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Addio information overload, c’è Instapaper

Il concetto di information overload risale agli anni Sessanta, ma non è mai stato così attuale: ogni giorno siamo letteralmente travolti da informazioni, novità dell’ultim’ora e notizie di ogni genere. E il problema è che gran parte di questi contenuti ci interessano!

“Lo leggerò dopo” è una delle cose che mi capita di pensare più frequentemente quando mi ritrovo di fronte a qualcosa di interessante, magari tweettato da qualcuno: già, Twitter è una miniera di informazioni, uno strumento unico per restare aggiornati sugli argomenti che ci interessano, ma la sua forza è anche la sua debolezza, perché ci pone in uno stato di “impotenza” di fronte al suo flusso straripante (utilizzare le liste in modo intelligente può aiutare). Troppi stimoli quasi sempre significano zero apprendimento.

Ed è proprio dal concetto di “leggere dopo” che nasce quella che è – secondo me – una delle killer app per chi crede che la vera forza di internet sia la condivisione di informazioni: sarà per la definitiva consacrazione del mercato di eReader e tablet ( per non parlare degli smartphone), sarà che Twitter sta diventando – sempre più velocemente – uno strumento irrinunciabile per molti, fatto sta che Instapaper è esattamente ciò che serve per gestire l’information overload nel miglior modo possibile.

Instapaper è un’applicazione – disponibile, oltre che da browser, per iPhone, iPad e Kindle – che consente con un semplice click di archiviare le notizie che desideriamo per fruirne in un secondo momento, anche offline: basta lanciare l’App e ci si ritrova la lista di ciò che si era messo da parte, con la possibilità di evidenziare i contenuti più interessanti o di archiviare quelli già letti (ci segnala anche se abbiamo letto solo parzialmente una notizia, ricordandoci quindi di terminare la lettura in seguito).

instapaper-how-to

La forza di Instapaper sta nella sua semplicità – come dicevo – e non parlo solo del singolo click che ci consente di archiviare ciò che vogliamo, ma soprattutto del fatto che mette i contenuti al centro, eliminando tutti gli elementi di disturbo a cui siamo ormai abituati e che rendono spesso la navigazione di una pagina più simile ad un percorso ad ostacoli che ad un approfondimento: addio banner, Google Ads e compagnia bella.

Ricapitolando:

  • Basta un click per memorizzare la pagina – nel vero senso della parola (via browser basta aggiunge ai propri bookmarks l’apposito pulsante “read later” – come spiegato qui – via mobile basta un tap sul tasto dedicato).
  • Le pagine vengono convertite in solo testo, eliminando – come dicevo – tutte le pubblicità, i banner e gli elementi superflui presenti: l’esperienza è così veramente incentrata sul contenuto, senza distrazioni – indotte o casuali che siano.
  • È supportata da decine di App (qui la lista) – ad esempio usando Twitter per iOS non serve nemmeno aprire la pagina per salvarla: è sufficiente tenere premuto il link dal tweet per memorizzarla nell’archivio di Instapaper.
  • L’archiviazione consente di leggere la notizia anche offline, perché è un’archiviazione de facto, non un semplice richiamo del link.

Siamo sempre più portati a vivere in multitasking: mentre guardiamo un video ci appare un link su cui clickare ancora prima di aver terminato la visione, nella pagina appena aperta compare un banner che ci rimanda all’AppStore da cui scaricare una nuova App che ci chiede di scaricarla e di installarla su iTunes. Insomma, un flusso ininterrotto di dati, impulsi e azioni da svolgere che ci distoglie sempre di più da ciò che ci interessa veramente: mi succede continuamente di iniziare a leggere qualcosa e trovarmi – dopo 5 minuti – con 10 tab aperte, che probabilmente non leggerò prima di qualche giorno.

Instapaper nasce dal presupposto che leggiamo sempre di più attraverso gli schermi di computer, tablet e smartphone, e sempre meno su carta, quindi eliminare tutto ciò che distoglie l’attenzione da quello che dovrebbe essere l’elemento centrale – il contenuto – è fondamentale per giungere a quella che Marco Arment – il creatore di Instapaper – chiama “attentive reading”. Questo non è un modo di bocciare la fruizione di contenuti online: è il modo di valorizzarli!

Mi sembra un po’ di rivedere Twitter quando penso a Instapaper, visto il focus sull’esperienza d’uso, sulla semplicità e immediatezza e sull’assenza di fronzoli inutili. Mi piace quest’approccio, questa volontà di voler fare solo una cosa, ma di farla bene, di fare qualcosa che sia veramente utile per chi ne fruisce; e credo che l’utilizzo congiunto di Twitter e Instapaper possa essere – ad oggi – la miglior soluzione per chi non vuole essere travolto dall’information overload, ma neppure scappare dall’incredibile flusso di conoscenza che la rete ci regala ogni giorno.

E voi, lo usavate già o non lo conoscevate? Non saprei dire se cambierà il nostro modo di scrivere contenuti come si chiede qualcuno, ma sicuramente cambierà – per alcuni – il modo di fruirne, e credo che la tendenza sarà proprio di andare in questa direzione, facendo tornare il contenuto al centro: questo dovrà far ripensare il modo di comunicare, dovrà portare i brand a riconsiderare i luoghi e i modi in cui parlare con i propri consumatori, spostando la vera conversazione in spazi differenti dai banner o dai siti vetrina.

A proposito, ieri era il 16esimo compleanno del primo banner, creato il 27 Ottobre 1994 da Wired: auguri, ma che ne dici? È ora di andare in pensione?

  • Pingback: Tweets that mention Addio information overload, c'è Instapaper | Luca Della Dora / Thoughts and Sights -- Topsy.com

  • http://twitter.com/antonleroy antonio zuddas

    sai qual è il mio problema? mi piacerebbe tanto rivedere i contenuti salvati, ma mi capita sempre che se non li leggo in quel momento non li leggo più, come se fosse già troppo tardi perché nel frattempo sono entrate troppe altre informazioni. ma forse è solo un mio problema.

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Se si tratta di novità o di notizie legate al momento sì, è un problema ma non credo esistano molti modi per risolverlo se non evitando di usare Twitter o di navigare. :D

  • http://twitter.com/antonleroy antonio zuddas

    sai qual è il mio problema? mi piacerebbe tanto rivedere i contenuti salvati, ma mi capita sempre che se non li leggo in quel momento non li leggo più, come se fosse già troppo tardi perché nel frattempo sono entrate troppe altre informazioni. ma forse è solo un mio problema.

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Se si tratta di novità o di notizie legate al momento sì, è un problema ma non credo esistano molti modi per risolverlo se non evitando di usare Twitter o di navigare. :D

  • http://wearesocial.it/ ottavio nava

    Dici questo? http://goo.gl/zr46 Era di AT&T su Wired, realizzato da Razorfish… Pensa che abbiamo passato i successivi 20 anni a spiegare ai clienti che NON si deve usare “clicca qui” come call to action… in questo banner “clicca qui” era il messaggio stesso… :)

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Già, proprio lui. :) Beh, c’è anche chi si ostina a scrivere per esteso CLICCA QUI: ottimo in ottica SEO, no? Hyperlink, questi sconosciuti…

  • http://wearesocial.it/ ottavio nava

    Dici questo? http://goo.gl/zr46 Era di AT&T su Wired, realizzato da Razorfish… Pensa che abbiamo passato i successivi 20 anni a spiegare ai clienti che NON si deve usare “clicca qui” come call to action… in questo banner “clicca qui” era il messaggio stesso… :)

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Già, proprio lui. :) Beh, c’è anche chi si ostina a scrivere per esteso CLICCA QUI: ottimo in ottica SEO, no? Hyperlink, questi sconosciuti…

  • Boschin Ilenia

    Grazie per aver segnalato questa app. La scaricherò certamente sul mio ipad. L’esigenza di avere un unico spazio in cui raccogliere tutte le letture “rimandate” credo sia sempre più diffusa. E i bookmarks non soddisfano appieno le esigenze di organizzazione e condivisione dei contenuti messi in stand by. Proverò questa e darò un feedback.

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Ciao Ile! Grazie a te! Sì, sono d’accordo con te sulla disitinzione – fondamentale – tra i servizi di social bookmarking e strumenti come Instapaper: vedrai che usandolo la differenza sarà ancora più evidente. Aspetto il tuo feedback. :)

  • Boschin Ilenia

    Grazie per aver segnalato questa app. La scaricherò certamente sul mio ipad. L’esigenza di avere un unico spazio in cui raccogliere tutte le letture “rimandate” credo sia sempre più diffusa. E i bookmarks non soddisfano appieno le esigenze di organizzazione e condivisione dei contenuti messi in stand by. Proverò questa e darò un feedback.

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Ciao Ile! Grazie a te! Sì, sono d’accordo con te sulla disitinzione – fondamentale – tra i servizi di social bookmarking e strumenti come Instapaper: vedrai che usandolo la differenza sarà ancora più evidente. Aspetto il tuo feedback. :)

  • Carmine

    spesso dal mio mac non riesco a mettere Like ! ! :(

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