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L’influenza d’acquisto dei social media

Che le persone si fidino più dei loro amici e familiari rispetto agli annunci pubblicitari è scontato. Che i social media offrano la possibilità alle marche di godere di veri e propri ambasciatori spontanei è un altro dato di fatto. Ma cosa influenza davvero il processo d’acquisto dei consumatori? Quando – e in che settori – una marca può sfruttare al meglio le opportunità offerte dal social web?

The Social Consumer

Non tutti i consumatori reagiscono allo stesso modo e non tutti i brand partono alla pari: questo significa che se il proprio obiettivo è quello di aumentare le proprie vendite è necessario studiare, di volta in volta, una strategia ad hoc, tenendo conto di alcuni fattori.

Sono ben il 53% delle persone a servirsi di Facebook per interagire con un brand, e se eravate convinti che fossero in pochi a scrivere il proprio parere su un prodotto (o un servizio), beh, vi sbagliavate, perché il 33% ha scritto almeno un’opinione online.

Che i prodotti meno costosi fossero quelli meno “coinvolgenti” era abbastanza scontato – chi di voi scriverebbe una recensione su una confezione di sale grosso? – così come che prima di acquistare uno più costoso ci si informasse di più; non è invece una cifra trascurabile il 20% delle persone che cerca attraverso Facebook almeno una volta alla settimana un prodotto: si tratta di una persona su 5, che piuttosto che recarsi presso un punto vendita, o informarsi attraverso media più tradizionali, decide di sfruttare Facebook per capire cosa dicono le persone o come si comporta un brand.

Questo vuol dire che offrire una presenza strutturata, garantendo informazioni utili e un’interazione costante, offre un innegabile vantaggio quando si ha a che fare con persone alla ricerca di informazioni; così come ascoltare e rispondere alle eventuali lamentele di una persona consente di migliorare la propria reputazione non soltanto nei confronti di chi era – per qualche motivo – rimasto insoddisfatto del prodotto/servizio in questione, ma anche di tutti i suoi potenziali contatti.

L’infographic frutto della ricerca di M Booth e Beyond spiega – almeno in parte – comportamenti dei consumatori e variabili da considerare per non rischiare di perdere l’opportunità di essere determinanti – o quantomeno considerati – durante il processo d’acquisto.

Science_of_Sharing_Infographic
Qui in hi-res

Vi ritrovate in quanto riportato dall’infographic o riscontrate nelle vostre abitudini un comportamento molto diverso? In fondo è un argomento che coinvolge chiunque, tanto chi raccoglie informazioni per comprare un libro su Amazon (dopo aver letto oltre alle recensioni sul sito, qualche parere su Anobii – ricercandole quindi – o dai propri contatti di Facebook – magari casualmente, mentre sfogliava le sue foto), quanto chi sta pianificando il suo viaggio per New York e sceglie l’hotel navigando su Tripadvisor, o chiedendo suggerimenti su Twitter.

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