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Facebook introduce gli Action Links: ma cosa sono?

L’introduzione della Timeline per i brand è stato probabilmente uno dei momenti più importanti nella storia di Facebook, una Milestone per restare in tema. E non tanto per la possibilità offerta alle marche di mostrare la propria storia ed interagire con gli utenti grazie alla possibilità di “pinnare” o “evidenziare” i post, o per la sempre maggior prominenza data ai contenuti visuali, ma per una serie di novità legate all’Open Graph, ed alla sempre maggior integrazione delle Applicazioni.

Facebook Open Graph

L’acquisizione miliardaria di Instagram e l’attenzione crescente per le App di terze parti (come Viddy, ad esempio) sono la testimonianza di come Zuckerberg abbia capito che la creazione di un ecosistema sia il modo migliore per far sì che le persone utilizzino Facebook con sempre maggior frequenza, senza sentire la necessità di uscire dalla piattaforma e condividendo le proprie azioni con i loro contatti.

La crescita del traffico mobile negli ultimi 2 mesi è stata devastante, come comunicato da Johnatan Matus attraverso il Developer Blog:

  • 160 milioni di visitatori nel solo mese di Aprile;
  • Questi 160 milioni hanno effettuato 1.1 miliardo di visite da mobile;
  • 7 tra le prime 10 App per iOS e 6 tra le prime 10 per Android sono integrate con Facebook.

Questo sono solo alcuni dei dati che testimoniano come le persone non soltanto utilizzano queste App, ma lo fanno ripetutamente, coinvolgendo anche i loro contatti.

Ora Facebook ha introdotto una nuova funzionalità che permette di interagire con queste applicazioni direttamente dal news feed, senza uscire da Facebook stesso: gli Action Links permettono agli sviluppatori di inserire dei link personalizzati che richiamino una determinata azione, permettendo alle persone di interagire subito con ciò che viene condiviso, a prescindere che il contenuto si trovi nel news feed, nella Timeline di una pagina o di un profilo, o nel ticker – grazie al frictionless sharing.

Capite bene che le possibilità per gli sviluppatori sono pressoché infinite: Foursquare permette di salvare direttamente da Facebook i luoghi che ci sembrano più interessanti, e l’interesse non è più generato dalla semplice curiosità, ma dal fatto che un amico ha commentato quel determinato ristorante dicendo che lì si mangia veramente bene a prezzi modici, ad esempio (qui l’annuncio sul blog di Foursquare)

Foursquare | Action Links

Alcuni quotidiani – come il Wahsington Post – hanno creato dei social reader ad hoc, e quando la notizia che hanno condiviso raggiunge i loro contatti, ecco che è possibile segnalarla come “preferita” e leggerla magari in un secondo momento.

Ma è possibile anche, banalmente, navigare su un sito come Fab.com e segnalare come “preferito” un prodotto, condividendo l’azione su Facebook e portando così all’attenzione dei nostri contatti il prodotto stesso, con – magari – la promozione ad esso dedicata.

Fab.com | Action Links Facebook

Insomma, una maggior integrazione di App di terze parti, o costruite ad hoc per servirsi di questa nuova opportunità è una grande opportunità per tutti gli attori coinvolti:

  • per le persone, che possono trarre un valore sempre maggiore dalle interazioni con i brand e con gli altri utenti;
  • per le marche, che hanno un ulteriore strumento utile a creare un reale coinvolgimento, che vada oltre al Like;
  • per Facebook, che sempre di più spinge le persone a restare sulla piattaforma potendo compiere azioni che fino a ieri richiedevano di essere effettuate in altri luoghi.

È evidente che gran parte del successo di questa nuova feature sarà nelle mani dei brand e degli sviluppatori che dovranno essere in grado di sfruttare al meglio gli Action Links, cercando di fornire alle persone interazioni che creino valore e che siano per loro natura condivisibili con i propri contatti.

Avete già visto qualche altro caso interessante oltre a quelli già citati?

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JesseQ


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