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Facebook e le nuove opzioni di targeting dei post: cosa cambia?

L’obiettivo di Facebook è quello di far sì che i brand interagiscano con le persone in modo da creare valore da entrambe le parti: l’esigenza di offrire alle marche uno strumento che consenta di attivare delle conversazioni – e un dialogo – con i suoi utenti è ovvia, vista la necessità di non far allontanare né gli uni né gli altri.

Facebook Page

Fino a ieri i contenuti dalle Facebook Page potevano essere indirizzati a persone che parlano una specifica lingua, o che vivono in un dato paese: da oggi gli amministratori di alcune Page potranno estendere la targetizzazione ad altre variabili.

È Facebook stesso a comunicarlo (non ufficializzando però la notizia, con il solito comunicato che parla di “test per migliorare l’esperienza degli utenti”):

“Oggi inizieremo a testare una versione migliorata del targeting dei post, per una piccola cerchia di amministratori di pagine. Durante le prossime settimane la funzionalità sarà disponibile per tutte le pagine. Con questa nuova feature le pagine potranno indirizzare i propri contenuti con maggiore precisione.”

Ecco le nuove opzioni di targeting:

  • Età new
  • Sesso new
  • Relazione sentimentale new
  • Interessi new
  • Istruzione new
  • Posto di lavoro new
  • Lingua
  • Provenienza (nazione, città)

Facebook Lingua Luogo
Tranne lingua e nazionalità (già presenti dal 2009), sono tutte novità, e consentiranno ai gestori delle pagine di indirizzare i propri contenuti in modo molto più dettagliato, offrendo alle persone ciò che realmente gli interessa, senza essere costretti a condividere notizie poco rilevanti per la maggior parte dei fan, ed evitando così che le persone abbandonino la pagina in questione, o decidano di nasconderne gli aggiornamenti.

Questa novità influirà soltanto su ciò che compare nei news feed, mentre all’interno della Timeline delle pagine saranno comunque disponibili tutti gli update, a prescindere dalla targetizzazione (sempre che almeno un amico abbia interagito con quel contenuto).

Facebook Targeting Options
Image Credits: Inside Facebook

La cosa interessante è la possibilità di osservare, al momento della pubblicazione, il numero di persone che sarà potenzialmente raggiunto dall’update (potenziale, perché comunque sarà EdgeRankqui il suo funzionamento – a stabilire su quanti news feed farlo comparire). È sicuramente una mossa coerente nell’ottica di migliorare anche l’efficacia dei Promoted Updates.

Da una parte questo ridurrà inevitabilmente l’esposizione dei messaggi, dall’altra offrirà la possibilità di incrementare le interazioni, sviluppando conversazioni sempre più rilevanti, eliminando parte dei contenuti superflui che molte pagine sono “costrette” a condividere per comunicare determinate notizie (es. un brand, legato al mondo del calcio, che voglia destinare contenuti legati a determinate squadre, solo ai loro tifosi).

Facebook-Conversations
Questo, insieme alla notizia diffusa da The Verge, che parla della possibilità di “Salvare” notizie interessanti (da mobile e desktop), per leggerle in un secondo momento, sono il segnale che Facebook si sta impegnando per dare ancora maggior valore alle interazioni tra marche e persone, perché se è vero che da una parte sono fondamentali tutti i prodotti Adv offerti, è altrettanto vero che l’Adv fine a sé stesso non porta alcun risultato: quello dev’essere semplicemente il modo attraverso cui comunicare la propria presenza, o il lancio di determinate iniziative, o per avvicinare persone potenzialmente interessate, per poi offrirgli qualcosa che abbia veramente valore.

Penso che sarà fondamentale per i brand sfruttare al meglio le nuove opzioni di targeting, perché, in semplici termini di prodotto, sono un enorme passo in avanti nell’ottica di un coinvolgimento sempre più mirato a nicchie di persone interessanti, ma vanno usate in maniera corretta, altrimenti rischiano di diventare un’arma a doppio taglio. L’unica perplessità è l’assenza di poter indirizzare alcuni contenuti solo ad utenti mobile.

Ora non resta che capire quante sono le “prossime settimane” di cui si parla…

  • Germano Milite

    Ciao Luca e complimenti per il tuo bel blog. Finalmente qualcuno che parla di social senza improvvisazioni, approssimazioni e cialtronate.
    In ogni caso avrei un paio di domande alle quali spero vorrai/potrai rispondermi.

    Io che gestisco pagine d’informazione generalista per un totale di 700.000 iscritti (siamo un network) e non sono quindi un brand tipo Diesel o Coca Cola, non verrò penalizzato enormemente da questo “aggiornamento”? Già dallo scorso giugno, con l’inserimento degli inutili e costosissimi “promoted post”, ho notato un decremento d’interazione e di visite portate dalle pagine al mio portale non indifferente. Non pensi che, in questo modo, facebook tenti di emulare in maniera goffa twitter (che personalmente detesto e trovo utile solo ai già vip) e google + (che Italia è veramente patetico). Prima le “liste d’interesse”, ora la possibilità di scegliere quali fan raggiungere in maniera così precisa. Insomma: non ti pare che così si snaturi facebook stesso che, molte volte, ti fa comparire in bacheca notizie che magari non avresti mai letto e che scopri per caso? Mi pare tutto troppo forzoso ed inutile. La prova è che, prima di tutte queste (a mio avviso) inutili notività, le pagine funzionavano molto meglio, avevano molta più interazione ed erano molto più “potenti” sotto l’aspetto viral. Ora, se non pubblichi contenuti già Viral a partire dal titolo o immagini per bimbiminkia, non ti fila nessuno.
    Ripeto: per me stanno sbagliando non dico tutto ma quasi. Quest’entusiasmo forse è tipico di chi usa fb per promuovere la propria società ed il proprio marchio e non per fare informazione

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

       Ciao Germano, la possibilità di non indirizzare i propri contenuti facendo riferimento a età, sesso, istruzione, etc. rimarrà, quindi chi preferirà continuare a condividere informazioni come ora, lo potrà fare.

      Un quotidiano, o un network di informazione – non locale, immagino voglia comunicare a tutto il potenziale bacino d’utenza che Facebook gli consenta di raggiungere, anche se penso che variabili – come ad esempio l’età – siano utili a segmentare almeno a grandi linee l’audience interessato a determinati contenuti.

      Da una parte sono d’accordo con quello che dici sulla serendipity, che ovviamente si indebolisce fornendo contenuti più mirati, dall’altra però penso che sia una grande opportunità quella di poter condividere informazioni rilevanti per quelle determinate persone, piuttosto che “sparare nel mucchio”.

      Insomma, io la ritengo una cosa assolutamente positiva proprio perché permette alle persone di ricevere le informazioni più adatte a loro: chiaramente questo in un mondo ideale, dove le pagine sono veramente in grado di capire gli interessi degli utenti; nel caso non ci riescano, sarà sicuramente meglio continuare con la non-segmentazione. :)

      Grazie del commento e buone vacanze!

  • giorgia

    buongiorno, sapete per caso se Facebook ha abbandonato questo aggiornamento? oppure è possibile solo per certe fab page? non riesco a trovare nessun riscontro. grazie mille anche per il suo articolo

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