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Le mail non sono morte: ma nasce Facebook Social inbox

“Ci saranno ancora le email tra qualche anno?”
Zuckerberg e i 15 ingegneri che hanno lavorato al nuovo sistema di messaggistica di Facebook non sono partiti da questa domanda, ma da questa: “Come comunicano tra loro i ragazzi di oggi, quelli sotto i 25 anni, quelli che vanno all’università o al college, insomma quelli che decideranno il modo in cui ci si relazionerà in futuro?”. E non ci è voluto molto per scoprire che chat, sms e Facebook stesso sono più utilizzate dalle classiche email – ritenute “troppo formali“.

Il nuovo prodotto di Facebook – che verrà rilasciato un po’ alla volta nei prossimi mesi (si può richiedere qui) – è basato su 3 nuove feature: seamless messaging, conversation history e social inbox.

“Non è un’email killer. È una messaging experience di cui l’email è solo una parte” – come sottolinea Zuckerberg – e infatti gli utenti potranno non solo scambiarsi email tra utenti Facebook e non (a tutti verrà assegnato un indirizzo @facebook.com), ma anche rispondere via SMS o tramite altre Web App. “Questo assottiglierà il confine tra email, SMS e chat; è un passo molto più grande di quello fatto da Gmail quando ha introdotto la chat history” dice Joshua Baer (CEO di Otherinbox.com).

In pratica verranno uniformate le comunicazioni a prescindere dal mezzo: inviare una mail, un SMS o scrivere via chat (in futuro potrebbero essere integrate le conversazioni VoIP) sarà indifferente, con la possibilità di mantenere organizzata la storia del flusso di conversazione con le persone con cui scelgo di interagire – filtrabili attraverso i settaggi della privacy.

Ecco il video di presentazione, che illustra brevemente e in modo chiaro le nuove funzioni:

Facebook sembra voler garantire sempre di più le conversazioni tra gli utenti, piuttosto che luoghi di conversazioni mainstream: sembra che dopo aver costruito le piazze dove le persone potevano interagire tutti insieme – seguendo una marca, o discutendo di interessi comuni – ora voglia creare tanti piccoli luoghi di ritrovo dove stare con gli amici, o club chiusi in cui parlare del cantante preferito o dell’ultima reflex uscita (i nuovi gruppi, le Friendship Pages e ora il social inbox). Ma siamo sicuri che sia una buona idea conservare la maggior parte delle nostre conversazioni nello stesso luogo? Ed è veramente saggio mettere nelle mani di Facebook anche informazioni su non-utenti di Facebook? È vero che abbiamo fatto – e continueremo a fare – la stessa cosa con Google, ma questa volta le interazioni saranno incrociate con una serie di informazioni personali molto più numerose, con una possibilità di profilazione quindi ancora più elevata.

Sono 350 milioni le persone che ogni giorno si scambiano 4 miliardi di messaggi attraverso Facebook, e le nuove funzioni saranno parte integrante del sistema: questo rende piuttosto bene l’idea di quale sia potenzialmente la portata di un cambiamento come questo. Cosa cambierà per le aziende? In che modo dovranno modificare il loro approccio? Ce lo spiega in maniera molto chiara Stefano Maggi in questo post.

Cosa ne pensate? Userete il vostro @facebook.com per tenere traccia di tutte le vostre conversazioni o continuerete a scambiare messaggi solo tra Facebook-users? Un amico mi faceva poi notare come sia un po’ un copia-incolla di quello che offre anche Google (GMail e GTalk), ma l’enorme differenza è che l’una è da intendersi – estremizzando –  una piattaforma “individuale”, l’altra “di gruppo” – anche se più che gruppi, ora Facebook sta spingendo verso le nicchie. Ma può veramente mettere in difficoltà GMail & Co. secondo voi?

  • http://twitter.com/seebrock3r Sebastiano

    Come ti ho già detto (grazie della menzione, btw :D ) secondo me o riescono a fare le cose per bene, e per questo vige il “chi vivrà vedrà”, oppure finirà che la gente userà la messaggistica interna esattamente come la usa oggi, semplicemente unificando chat e messaggi diretti.
    I messaggi diretti di Facebook sono semplicemente una versione molto impoverita dell’email, che però ha due vantaggi: non devi conoscere l’email di un amico per scrivergli (ok, ci sono le rubriche, ma non è lo stesso una cosa automatica), e non devi lasciare Facebook, che con ottima probabilità era già lì, aperto, per aprire una pagina o un programma apposta. Aggiugngiamoci anche che gli utenti preferiscono molto spesso la semplicità alla ricchezza di funzionalità e spesso anche alla libertà d’azione (si veda il “caso iOs” in merito), ed in più sono mediamente pigri.
    Ora vogliono migliorarlo, avvicinarlo a qualcosa che si è già visto, anche se a quanto è dato capire sempre alla luce del “meno è meglio”. Quel qualcosa è Google Wave. Al minuto 1:12 della presentazione viene mostrato come ci sia solo il testo da inviare, ed a 3:17 si vede l’elenco delle conversazioni. Serve che sottolinei come si tratti della stessa filosofia di base? Superare l’e-mail con un meccanismo senza indirizzi di posta, senza CC, senza BCC, senza Oggetto, ma con solamente il testo, scambiato possibilmente in tempo reale fra i componenti della conversazione.
    Google Wave non ce l’ha fatta, anche per mancanza di utenza, e molto probabilmente Facebook da questo punto riuscirà senza problemi. Ma non ci vedo molto di nuovo, fin qui. Certo, c’è una integrazione annunciata con chat ed SMS anche più spinta di quanto non sia possibile nei servizi di Google, ma mi chiedo quanto questo verrà effettivamente usato. E’ vero che alcune persone non possono essere contattate in certi modi – soprattutto quelle “non connesse” o “parzialmente connesse”, con ciò intendendo rispettivamente persone che a malapena leggono gli sms e persone che oltre la mail/IM non vanno. E’ anche vero però che la stragrande maggioranza delle persone che si possono contattare su Facebook rispondono almeno a due, se non tre, delle quattro forme principe di comunicazione scritta odierna: sms, messaggi diretti, IM, e-mail. In particolar modo, i primi tre sono quasi sempre disponibili, per una persona normale. Già solo tramite Facebook sono già disponibili messaggi diretti e chat, e credo si contino sulle dita di una mano quelli che non sono raggiungibili via sms.

    Eppure, perché qualcuno dovrebbe utilizzare il servizio di Facebook per le comunicazioni al di fuori della piattaforma (e-mail ed sms) anziché cellulare e client di posta? L’unico motivo plausibile che vedo sarebbero eventuali sms gratuiti da inviare da Facebook, ma non credo questo verrà realizzato. C’è anche da dire che ognuno di questi metodi ha un suo ambito applicativo ben preciso (con l’eccezione di e-mail e messaggio diretto, come già visto). L’e-mail serve per comunicazioni più “formali”, corpose, complesse e/o private, l’sms per un breve messaggio della massima priorità (al contrario degli altri mezzi, si può presumere che gli sms vengano letti rapidamente, o comunque prima degli altri), l’IM per chiacchierare o per discutere di argomenti che richiedono scambi di brevi battute e che prevedono un indirizzamento del discorso a seconda delle frasi scritte dai partecipanti.
    Mischiare queste cose, secondo me, porterà solo ad un’enorme confusione. Gente che, abituata a questa astrazione dal mezzo, confonderà ambiti, modi e tempi comunicativi. Per non parlare del fatto che questa trasparenza bisogna vedere come verrà gestita: in modo automatico? E allora, non ci sarà libertà di scelta. O sarà possibile per l’utente scegliere se un messaggio vada inviato per sms, IM o cos’altro? E allora, si perderà la semplicità, oltre a tornare alla situazione precedente.

    Il tutto senza ovviamente considerare altri aspetti, di privacy innanzitutto. Alla fine del video, il tizio (che sembra un po’ John Ive, dalle facce che fa) dice che gli mancava un posto dove avere tutte le sue comunicazioni. A me questo spaventa, e non poco: Facebook sarà in grado di controllare e tracciare tutti noi non solo a livello individuale, ma anche sociale. Questo non è vero per Google, che peraltro offre una cosa che Facebook non offre: la possibilità di prendere in ogni momento i propri dati, esportarli in un formato standard, ed eliminarli dai loro server. Subito e per sempre.

    In sostanza, credo sia un’evoluzione necessaria, ma porti poche novità concrete. Dubito lo scenario cambierà molto.

    PS: Luca, sta straceppa di campo di testo 90px te lo farei mangiare. Meno male che c’è l’inspector di Chrome XD

    • http://twitter.com/seebrock3r Sebastiano

      Per la cronaca, il buon Attivissimo concorda con me sulla spaventevolezza della frase conclusiva del video, e sulla questione sms gratis: http://attivissimo.blogspot.com/2010/11/facebook-accorpa-mail-sms-chat.html :D

      • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

        Sì, ma infatti con “Ma siamo sicuri che sia una buona idea conservare la maggior parte delle nostre conversazioni nello stesso luogo? Ed è veramente saggio mettere nelle mani di Facebook anche informazioni su non-utenti di Facebook?” mi riferivo proprio a quello.

        E non dimentichiamo che se ad oggi le interazioni in mano a FB riguardavano persone già in-Facebook, con i nuovi i Messaggi, potranno essere raccolte anche le conversazioni verso non-Facebook users…paura eh? :D

        • http://twitter.com/seebrock3r Sebastiano

          Dite a Lele Mora di non scrivere SMS a Silvio quando organizzano le feste XD

  • http://twitter.com/seebrock3r Sebastiano

    Come ti ho già detto (grazie della menzione, btw :D ) secondo me o riescono a fare le cose per bene, e per questo vige il “chi vivrà vedrà”, oppure finirà che la gente userà la messaggistica interna esattamente come la usa oggi, semplicemente unificando chat e messaggi diretti.
    I messaggi diretti di Facebook sono semplicemente una versione molto impoverita dell’email, che però ha due vantaggi: non devi conoscere l’email di un amico per scrivergli (ok, ci sono le rubriche, ma non è lo stesso una cosa automatica), e non devi lasciare Facebook, che con ottima probabilità era già lì, aperto, per aprire una pagina o un programma apposta. Aggiugngiamoci anche che gli utenti preferiscono molto spesso la semplicità alla ricchezza di funzionalità e spesso anche alla libertà d’azione (si veda il “caso iOs” in merito), ed in più sono mediamente pigri.
    Ora vogliono migliorarlo, avvicinarlo a qualcosa che si è già visto, anche se a quanto è dato capire sempre alla luce del “meno è meglio”. Quel qualcosa è Google Wave. Al minuto 1:12 della presentazione viene mostrato come ci sia solo il testo da inviare, ed a 3:17 si vede l’elenco delle conversazioni. Serve che sottolinei come si tratti della stessa filosofia di base? Superare l’e-mail con un meccanismo senza indirizzi di posta, senza CC, senza BCC, senza Oggetto, ma con solamente il testo, scambiato possibilmente in tempo reale fra i componenti della conversazione.
    Google Wave non ce l’ha fatta, anche per mancanza di utenza, e molto probabilmente Facebook da questo punto riuscirà senza problemi. Ma non ci vedo molto di nuovo, fin qui. Certo, c’è una integrazione annunciata con chat ed SMS anche più spinta di quanto non sia possibile nei servizi di Google, ma mi chiedo quanto questo verrà effettivamente usato. E’ vero che alcune persone non possono essere contattate in certi modi – soprattutto quelle “non connesse” o “parzialmente connesse”, con ciò intendendo rispettivamente persone che a malapena leggono gli sms e persone che oltre la mail/IM non vanno. E’ anche vero però che la stragrande maggioranza delle persone che si possono contattare su Facebook rispondono almeno a due, se non tre, delle quattro forme principe di comunicazione scritta odierna: sms, messaggi diretti, IM, e-mail. In particolar modo, i primi tre sono quasi sempre disponibili, per una persona normale. Già solo tramite Facebook sono già disponibili messaggi diretti e chat, e credo si contino sulle dita di una mano quelli che non sono raggiungibili via sms.

    Eppure, perché qualcuno dovrebbe utilizzare il servizio di Facebook per le comunicazioni al di fuori della piattaforma (e-mail ed sms) anziché cellulare e client di posta? L’unico motivo plausibile che vedo sarebbero eventuali sms gratuiti da inviare da Facebook, ma non credo questo verrà realizzato. C’è anche da dire che ognuno di questi metodi ha un suo ambito applicativo ben preciso (con l’eccezione di e-mail e messaggio diretto, come già visto). L’e-mail serve per comunicazioni più “formali”, corpose, complesse e/o private, l’sms per un breve messaggio della massima priorità (al contrario degli altri mezzi, si può presumere che gli sms vengano letti rapidamente, o comunque prima degli altri), l’IM per chiacchierare o per discutere di argomenti che richiedono scambi di brevi battute e che prevedono un indirizzamento del discorso a seconda delle frasi scritte dai partecipanti.
    Mischiare queste cose, secondo me, porterà solo ad un’enorme confusione. Gente che, abituata a questa astrazione dal mezzo, confonderà ambiti, modi e tempi comunicativi. Per non parlare del fatto che questa trasparenza bisogna vedere come verrà gestita: in modo automatico? E allora, non ci sarà libertà di scelta. O sarà possibile per l’utente scegliere se un messaggio vada inviato per sms, IM o cos’altro? E allora, si perderà la semplicità, oltre a tornare alla situazione precedente.

    Il tutto senza ovviamente considerare altri aspetti, di privacy innanzitutto. Alla fine del video, il tizio (che sembra un po’ John Ive, dalle facce che fa) dice che gli mancava un posto dove avere tutte le sue comunicazioni. A me questo spaventa, e non poco: Facebook sarà in grado di controllare e tracciare tutti noi non solo a livello individuale, ma anche sociale. Questo non è vero per Google, che peraltro offre una cosa che Facebook non offre: la possibilità di prendere in ogni momento i propri dati, esportarli in un formato standard, ed eliminarli dai loro server. Subito e per sempre.

    In sostanza, credo sia un’evoluzione necessaria, ma porti poche novità concrete. Dubito lo scenario cambierà molto.

    PS: Luca, sta straceppa di campo di testo 90px te lo farei mangiare. Meno male che c’è l’inspector di Chrome XD

    • http://twitter.com/seebrock3r Sebastiano

      Per la cronaca, il buon Attivissimo concorda con me sulla spaventevolezza della frase conclusiva del video, e sulla questione sms gratis: http://attivissimo.blogspot.com/2010/11/facebook-accorpa-mail-sms-chat.html :D

      • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

        Sì, ma infatti con “Ma siamo sicuri che sia una buona idea conservare la maggior parte delle nostre conversazioni nello stesso luogo? Ed è veramente saggio mettere nelle mani di Facebook anche informazioni su non-utenti di Facebook?” mi riferivo proprio a quello.

        E non dimentichiamo che se ad oggi le interazioni in mano a FB riguardavano persone già in-Facebook, con i nuovi i Messaggi, potranno essere raccolte anche le conversazioni verso non-Facebook users…paura eh? :D

        • http://twitter.com/seebrock3r Sebastiano

          Dite a Lele Mora di non scrivere SMS a Silvio quando organizzano le feste XD

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  • Mauriziopatruno

    Salve,

    io avrei bisogno di eliminare questa cosa che hanno fatto qui…mi potete dire come?vi do il mio indirizzo email : mauriziopatruno@hotmail.it,grazie !

  • Mauriziopatruno

    Salve,

    io avrei bisogno di eliminare questa cosa che hanno fatto qui…mi potete dire come?vi do il mio indirizzo email : mauriziopatruno@hotmail.it,grazie !

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