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Facebook, Timeline e i contenuti in evidenza

Mancano 2 giorni. 48 ore per passare alla Timeline prima che lo faccia Facebook per voi. Sarà importante aggiornare la propria immagine di profilo, inserire una Cover Image che comunichi il proprio brand, aggiornare le App e invogliare gli utenti a cliccare le loro thumbnail, impostare le Milestone, portare in evidenza alcuni contenuti e “pinnarne” altri.

E sono proprio queste ultime due feature che vale la pena approfondire, per capire quali contenuti vale la pena privilegiare e in che modo.

Quando si clicca “pin” (in alto a destra nel box di un post – può essere uno status update, un link, un album, una foto, un video, etc.) il contenuto viene portato prima di tutti gli altri nella propria Timeline: i contenuti che abbiamo deciso di privilegiare attraverso quest’azione sono contrassegnati con una sorta di piccolo segnalibro arancione in alto a destra del box e rimangono il primo contenuto visibile per 7 giorni, occupando la colonna sinistra della Timeline.
Facebook Pin
Ecco un paio di situazioni in cui “pinnare” un contenuto può essere utile:
 

Avvicinare le persone al brand

Un video che racconti la marca, un’immagine evocativa e che racchiuda i valori del brand (o quelli che si desidera siano comunicati in un dato momento) sono sicuramente perfetti per “accogliere” le persone e accompagnare la storia che si è iniziato a raccontare loro attraverso la cover image.
 

Gestire situazioni di crisi

I vostri server sono in fiamme (ogni riferimento ad Aruba è puramente casuale)? Il vostro sito è sotto attacco da parte di ambientalisti inferociti (nonostante voi produciate pellicce ecologiche…)? Se fino ad oggi vi siete trovati a dover pubblicare update a getto continuo per spiegare le vostre ragioni o semplicemente comunicare un disservizio, oggi potrete mantenere in primo piano un contenuto che spieghi la situazione una volta per tutte, gestendo le conversazioni in un solo luogo e agevolando anche la ricerca di spiegazioni per gli utenti.
 

Creare un contest, usando la propria storia

Il primo esempio è stato quello di Fanta, che spingendo le persone a scorrere a ritroso la Timeline permetteva di scoprire e “portare in vita” dei personaggi appartenenti alle varie epoche. Red Bull, sfruttando a grandi linee la stessa modalità, ha ora lanciato un contest che incentiva le persone a navigare la Timeline fino a scoprire quando è stata venduta la prima lattina… e come far conoscere alle persone quest’iniziativa se non “pinnando” il post che la comunica?

redbull-timeline-final
  
C’è poi la funzione “Highlight” che espande a tutta larghezza il proprio contenuto, non portandolo però in testa alla Timeline, e facendolo “scendere” ogni volta che viene pubblicato un nuovo post, proprio come accade per quelli non “evidenziati”. Questi sono contraddistinti da una stellina, e mantengono il loro formato finché l’amministratore non decide di riportarlo allo stato originario.
Highlight

Ha senso trattare i contenuti in questo modo quando si vuole dare forte evidenza ad un singolo avvenimento o se si dispone di contenuti visuali di grande impatto: una delle grandi novità della Timeline è la suddivisione del feed in due colonne, e evidenziando un contenuto vengono occupate entrambe, raddoppiando di fatto lo spazio occupato da ciò che l’amministratore desidera – e le conseguenze in termini di visibilità sono piuttosto ovvie.
 

Promuovere un’offerta

Dare grande evidenza ad una promozione limitata nel tempo è un ottimo modo per spingere le persone ad approfittarne, e viste le restrizioni che impongono di non utilizzare a questo fine la Cover Image, ha sicuramente senso sfruttare gli 810px messi a disposizione dalla Timeline a piena larghezza.
 

Dare visibilità a un prodotto

L’impatto visivo di un contenuto evidenziato è decisamente alto e – come sappiamo – le immagini sono un enorme facilitatore quando si tratta di attivare una conversazione o di stimolare le persona a compiere un’azione: portare un determinato prodotto (sotto forma di foto o di video) a tutta larghezza attirerà l’attenzione delle persone facendo passare in secondo piano per un attimo tutto ciò che accade nel resto della pagina e assicurando al prodotto stesso i suoi 15 secondi di gloria.
  
Un’ottima modalità per non far perdere rilevanza ai contenuti che erano stati “pinnati”, ma che hanno fatto il loro corso, è di trasformarli poi in contenuti in evidenza, in modo da garantirgli – se c’è necessità – una buona visibilità nella Timeline della Facebook Page.

Onestamente non riesco a comprendere coloro che criticano la Timeline e le novità che sono state introdotte: le possibilità di storytelling sono ora veramente incredibili per i brand, così come sono davvero tante le soluzioni creative possibili combinando i diversi formati di album fotografici, le milestone e gli altri contenuti… ma questa è un’altra storia. :)

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