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Facebook, la Timeline e la verità sul suo ritardo

Zuckerberg, durante l’f8 del 22 Settembre, l’ha definita “the story of your life”, ed in effetti la Timeline vuole essere proprio questo: un mix tra un diario dei nostri ricordi e un’autobiografia scritta da noi e da tutti i nostri contatti. La storia della nostra vita, appunto.

Timeline Luca Della Dora

Facebook è anzitutto un social-graph, che connette noi, i nostri amici e raccoglie tutti i nostri ricordi. I ricordi appunto, quelli che compongono la memoria, un’altra serie di interconnessioni del tutto simili al social-graph di Facebook: vedo un oggetto che stimola il mio ricordo legato ad una situazione e mi ricorda, magari, un altro oggetto. E la Timeline, nelle intenzioni di Zuckerberg, è esattamente questo: la nostra memoria, costruita grazie alle nostre azioni e interazioni.

Gli utenti di Facebook sono ormai più di 800 milioni, ma solo in pochi (milioni eh…) la stanno utilizzando, nonostante sia stato Facebook stesso ad annunciarne il lancio imminente in più occasioni (si è parlato del 29 Settembre, poi del 6 Ottobre, poi del 19 Ottobre, poi… “soon”): perché?

La ragione non è chiara, o meglio, dall’HQ di Facebook tutto tace, e tranne un’intervista di Sam Lessin (Product Manager di Facebook Timeline) sembra che nessuno voglia – o possa – dare spiegazioni ufficiali. Lessin sostiene che non esistono ritardi in quanto non sono stati mai fatti annunci sul lancio ufficiale, di fatto smentendo ciò che è stato comunicato a tutti coloro che fanno parte del Developer Program, e sostenendo che non è ancora disponibile a tutti perché si vuole evitare di “disorientare” gli utenti con un cambiamento così consistente, che necessita un tempo di apprendimento per le persone. Perché non introdurre – almeno in una prima fase – la possibilità di attivarla o meno allora? E perché parlare di lancio una settimana dopo averla presentata?

Perché la verità è un’altra. Anzi, con tutta probabilità, è più corretto parlare di diverse verità: secondo me – e non solo – almeno 3.

 

Google+

C’è poco da discutere, Google+ cresce e continua a farlo, e – vista anche l’introduzione di feature che lo rende appetibili ai brand – sicuramente impensierisce Facebook molto più di quanto non abbia mai fatto Google fino ad oggi con i suoi tentativi di ingresso nel social web. D’altra parte Facebook ha un enorme vantaggio, ancora più grande della massa di utenti che ha dalla sua: il fatto che le persone abbiano speso del tempo – e tanto – a caricare immagini, video, a creare reti di amici, e ad imparare uno strumento che in pochi anni è diventato familiare per centinaia di milioni di persone.
Google+
È vero che Google può contare su una serie di dati e strumenti unica (utenti GMail, Search, AdWords, etc.), ma è altrettanto vero che per Facebook è importante ribadire ad ogni occasione la sua volontà di innovare e di offrire agli utenti un’esperienza sempre più interessante in termini di storytelling e interazione tra le persone. Insomma, l’annuncio anticipato della Timeline potrebbe essere stata dettata proprio da questa volontà di ricordare alle persone – e a Google – che il padrone del social web è ancora vestito di blu.

 

Timelines.com

In pochi lo conoscevano – non io ad esempio – ma sta facendo probabilmente perdere il sonno ai legali di Facebook, che stanno portando avanti una querelle con Timelines.com, piccola startup di Chicago, che vanta 1.1 milioni di utenti, che consente alle persone di raccogliere e condividere eventi storici o personali. Qualcosa di molto simile nella sostanza a quello che fa la Timeline di Zuckerberg in fondo (date un’occhiata se volete approfondire).
Timelines
Ok, 1.1 milioni di persone sono nulla di fronte agli 800 milioni che Facebook ha dalla sua, ma sono abbastanza per iniziare una disputa legale che dovrebbe vedersi conclusa non prima di Gennaio 2012 – casualmente la data entro cui Facebook è fiducioso di rendere pubblica la sua Timeline. Un caso?

 

Privacy

Ma veniamo a quella che – secondo me – è la vera ragione dei continui slittamenti nell’introduzione della Timeline, quello che è da sempre il tallone d’Achille di Facebook: la privacy. L’introduzione del Ticker – con il frictionless sharing – prima e della Timeline poi stanno minando quel territorio che sembrava essere diventato quasi sacro per Facebook, visti i continui problemi e le lamentele che negli ultimi anni sono state al centro dei pensieri di Zuckerberg e dei suoi team.
Privacy
E non credo sia un caso che il ritardo nel lancio della Timeline coincida con una serie di problematiche legali che sta avendo in queste settimane: il Ticker rende di fatto tutte le nostre azioni visibili e condivise senza che ci venga richiesto, e potrebbe non essere una buona idea introdurre una novità come la Timeline prima di aver risolto le dispute legali (soprattutto in Europa, dove sta indagando il Data Protection Commisioner di Dublino – visto che è in Irlanda la sede europea di Facebook).

 

Probabilmente la verità è l’insieme di questi tre – e altri – aspetti che Zuckerberg non ha potuto ignorare (e anche ascoltare l’opinione dei 6 milioni di early adopter che l’hanno già attivata, ha sicuramente avuto il suo peso nella scelta di non lanciare immediatamente la feature), quello che è certo è che la Timeline e l’introduzione del nuovo Ticker sono i più grandi cambiamenti che Facebook ha introdotto dal suo lancio, e non soltanto dal punto di vista visuale: il cambiamento è infatti molto più profondo e coinvolge Social Graph, Apps e tantissimi aspetti legati all’esperienza d’uso per gli utenti che non possono essere ignorati. Ora non ci resta che aspettare e vedere quando (e se) la Timeline verrà resa pubblica, e capire che impatto avrà – oltre che per gli utenti – per i brand che stanno già interagendo con le persone sul social web.

Quello che potete fare intanto è dire la vostra su un ritardo-non-ritardo che è reso misterioso soprattutto dal silenzio di Facebook stesso, e – se non l’avete ancora fatto – attivare anche voi la Timeline per iniziare a capire come funziona.

UPDATE: 7 Dicembre

Samuel Lessin, attraverso il blog di Facebook, ha annunciato poche ore fa che la Timeline sarà finalmente disponibile: potranno fruirne per primi gli utenti neozelandesi, per poi pian piano essere attivata per le più di 800 milioni di persone che utilizzano Facebook in tutto il mondo.

Ecco le parole del Product Manager del progetto di Timeline:
“We announced Timeline in September and made it available to developers building apps on our platform. Since then, over a million people have signed up for the developer beta to access Timeline. The feedback we’ve received so far has been invaluable. Starting today, we are making Timeline more widely available as we measure speed and other types of performance. We’ll begin by making it available to people in New Zealand and then roll it out more broadly in the near future”.

  • Giorgio Gramegna

    aggiungerei il punto n°4: Timeline su facebook fa schifo ed è piena di bug.

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Che si ricollega al punto 1: averla fatta uscire in fretta per far vedere a Google di avere un sacco di novità “in tasca”.

  • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

    Che si ricollega al punto 1: averla fatta uscire in fretta per far vedere a Google di avere un sacco di novità “in tasca”.

  • Pingback: www.blog-news.it

  • http://twitter.com/rosati_luca Luca Rosati

    Lessi tempo fa, se non erro su PuntoInformatico, che il motivo del ritardo della Facebook Timeline era il processo in corso di Timelines.com. Sinceramente non c’ho mai creduto molto.
    Concordo che i veri motivi si possano collegare alla troppa fretta nell’attivarla e forse non ancora hanno le idee chiare su come deve essere gestita. Inoltre a me sono più le volte che mi dà problemi che quelle in cui tutto fila liscio.

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