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Foursquare 2.0: le novità sono sotto il vestito

Era nell’aria da un po’ di tempo – un po’ perché tutti si aspettavano una risposta al lancio di Facebook Places, un po’ perché Crowley l’aveva annunciato, più o meno velatamente, tra un tweet e l’altro: ed ecco che ieri sera, accedendo all’App Store ci si ritrovava con l’aggiornamento di Foursquare alla 2.0.C’è chi pensava che le novità sarebbero state tante e sostanziali, chi invece era convinto che sarebbe stato modificato poco o niente, e chi ancora non sapeva proprio cosa aspettarsi. Vediamo quindi chi ha avuto ragione e cosa effettivamente ci porta di nuovo l’update (già disponibile per iPhone, per Android e Blackberry è questione di poche ore…sembra).

La prima novità che salta all’occhio è che ora Tips e To-Dos hanno ognuna la propria sezione dedicata: non è una scelta banale, in questo modo infatti non solo si può rapidamente accedere ai consigli su determinate venue (grazie ai Tips), ma si ha una sezione dedicata a ciò che ci siamo ripromessi di fare nel futuro (i To-Dos appunto). A questo proposito la possibilità di visualizzare sulla mappa tutti i luoghi che ci eravamo segnati – o che vengono consigliati – è davvero comodo, e cambia sostanzialmente l’approccio a questa funzione di Foursquare.

Sempre a questo proposito ora ogni luogo mostrerà quanti Tips gli sono stati attribuiti – avvisandoci anche se qualcuno di questi Tips è dei nostri amici.

Tornando invece ai To-Dos per ogni venue che si visita, ora c’è la possibilità – clickando sul nuovo pulsante ad hoc – di appuntare qualcosa legato alla destinazione stessa: ci verrà ricordato ogni volta che ci torneremo.

Le altre novità visibili ad un primo sguardo riguardano sostanzialmente delle piccole – ma interessanti – migliorie grafiche o aspetti legati alla user experience: andando nel proprio profilo si ha un counter con tutti i propri check in, i Tips hanno un loro bottone in evidenza, l’aspetto grafico – di tutta l’applicazione – è in generale più piacevole e curato.

LA (e il maiuscolo non è casuale) novità – secondo me – più importante è però un’altra, e vive sul web: l’introduzione del bottone “Add to My Foursquare”. Se ne parlava già da un po’, ma ora è arrivato davvero e penso sia davvero un grosso passo in avanti per Foursquare nella ricorsa di un ruolo da mainstream.

Se fino ad oggi i luoghi potevano essere “scoperti” attraverso i check in dei propri amici, o passandoci vicino, ora ogni sito web di attività che abbia uno store fisico può inserire il bottone “Add to My Foursquare” in modo che questo appaia tra i To-Dos dell’utente stesso: insomma è la reale connessione tra web e mondo reale, quella che secondo me è LA (e il maiuscolo è di nuovo voluto) vera ragione per cui la geolocalizzazione – e i Location Based Services – non sono “una cazzata” (cit.) come alcuni si ostinano a sostenere, ma sono il futuro – beh, ormai diciamo anche il presente – della comunicazione, e non solo.

Credo che l’embed del bottone sia una grande novità che offre ampie possibilità di azione per tutti quei brand che hanno convenienza ad attirare clienti nei propri store fisici, ma non solo: pensiamo alle iniziative di Wall Street Journal, di History Channel o del New York Times, che pur non puntando su attività in-store hanno sviluppato attività ad hoc attraverso questo strumento.

Da un certo punto di vista lo vedo un po’ come un Read it later “reale”: invece che ricordarmi di leggere più tardi un sito interessante che ora non ho tempo di navigare, faccio la stessa cosa con un luogo, in modo da non dimenticarmene – in questo modo io sono avvantaggiato dal fatto di avere comunque un promemoria, e il brand (negozio o altro) sa di non cadere nel dimenticatoio come accade di norma quando il suo sito viene visitato.

Ora sta a noi capire come sfruttare al meglio lo strumento: non sono tra quelli che pensava a grosse rivoluzioni con la duepuntozero, e credo – anzi – che queste piccole migliorie siano un buon passo in avanti. Non aveva senso snaturare lo strumento – in fondo è nato con un intento ben preciso: trasferire alcuni elementi ludici tipici dei videogiochi (i badge, le classifiche) nella vita reale (sono queste le parole di Crowley in più di un’intervista).

Probabilmente, magari con la 3.0, Foursquare si troverà a inseguire le novità di Facebook Places, ma – ripeto – credo che per il momento le novità siano coerenti con il credo di Crowley e in linea con l’evoluzione di Foursquare in questi mesi.

Voi che ne pensate? Inserireste il bottone “Add to my Foursquare” nel vostro sito?

  • http://twitter.com/antonleroy antonio zuddas

    concordo con te, mi piace molto anche lo sharing delle venue.

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Assolutamente sì, poter condividere via sms o mail le venue è sicuramente un altro piccolo – piccolo poi…? – upgrade che avvicina l’app al mondo “reale”. :)

      • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

        Bravo Luca, tutto preciso e accurato. Integrazione piccola ma significativa che avvicina ancora più offline con online. Quello che manca ora è il supporto per i piccoli esercizi commerciali. Vorrei un sistema di alert che mi avvisa via sms o push quando le attività relative alla mia venue.

        • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

          Ciao Tommaso, che piacere averti tra i commentanti. :D

          Sì, sono d’accordo con te, però penso che servizi come Foursquare Perspectives (di cui parlavo qui http://lucadelladora.com/foursquare-e-roi-non-ci-sono-piu-scuse/) possano colmare questo vuoto.

          Certo che se anche la dshaboard fornita ai business da Foursquare stessa, già ce l’avesse integrato sarebbe il top.

          • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

            Quello che serve è una modalità immediata di riconoscimento degli utenti foursquare e delle loro attività in loco sia per l’esercente (ed eventuali collaboratori/dipendenti/sottoposti) sia come visibilità all’esterno, quindi come forma di riconoscimento di status.(passo spesso qua di recente, ma poi ho la brutta abitudine di non commentare quasi mai)

          • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

            Sì, sono assolutamente d’accordo, anche perché – come mi piace ribadire spesso – è nella natura umana essere un po’ narcisi e veder quindi riconosciute le proprie azioni (chi più chi meno ovviamente), quindi essere gratificati in qualche modo sicuramente è un ulteriore incentivo.

            Dal lato business poi, avere qualcosa che monitori e – soprattutto – avvisi in tempo reale sarebbe una svolta mica da poco.

            Secondo me pian piano ci si arriva comunque. :)

          • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

            Il punto è che se ci arriva prima Places, per 4sq si mette male! :D

          • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

            Beh, se Facebook Places vuole veramente spazzare via 4sq, Gowalla e compagnia bella, e li ha studiati bene in questi 2+ anni, sarà dura tenere duro. Ma l’idea che mi sono fatto è che Foursquare (ma anche Gowalla) manteranno logiche che Places – almeno all’inizio – non avrà interesse di esplorare.

            Poi se si tratterà di monetizzare e il modello giusto sarà quello di Crowley, allora stiamo certi che Zuckerberg non si farà problemi nel replicarlo.

            Ne riparliamo alla prossima #4sqconf…o alla prima #FBPlacesconf (che male che suona eh?!). :D

  • http://twitter.com/antonleroy antonio zuddas

    concordo con te, mi piace molto anche lo sharing delle venue.

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Assolutamente sì, poter condividere via sms o mail le venue è sicuramente un altro piccolo – piccolo poi…? – upgrade che avvicina l’app al mondo “reale”. :)

      • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

        Bravo Luca, tutto preciso e accurato. Integrazione piccola ma significativa che avvicina ancora più offline con online. Quello che manca ora è il supporto per i piccoli esercizi commerciali. Vorrei un sistema di alert che mi avvisa via sms o push quando le attività relative alla mia venue.

        • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

          Ciao Tommaso, che piacere averti tra i commentanti. :D

          Sì, sono d’accordo con te, però penso che servizi come Foursquare Perspectives (di cui parlavo qui http://lucadelladora.com/foursquare-e-roi-non-ci-sono-piu-scuse/) possano colmare questo vuoto.

          Certo che se anche la dshaboard fornita ai business da Foursquare stessa, già ce l’avesse integrato sarebbe il top.

          • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

            Quello che serve è una modalità immediata di riconoscimento degli utenti foursquare e delle loro attività in loco sia per l’esercente (ed eventuali collaboratori/dipendenti/sottoposti) sia come visibilità all’esterno, quindi come forma di riconoscimento di status.(passo spesso qua di recente, ma poi ho la brutta abitudine di non commentare quasi mai)

          • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

            Sì, sono assolutamente d’accordo, anche perché – come mi piace ribadire spesso – è nella natura umana essere un po’ narcisi e veder quindi riconosciute le proprie azioni (chi più chi meno ovviamente), quindi essere gratificati in qualche modo sicuramente è un ulteriore incentivo.

            Dal lato business poi, avere qualcosa che monitori e – soprattutto – avvisi in tempo reale sarebbe una svolta mica da poco.

            Secondo me pian piano ci si arriva comunque. :)

          • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

            Il punto è che se ci arriva prima Places, per 4sq si mette male! :D

          • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

            Beh, se Facebook Places vuole veramente spazzare via 4sq, Gowalla e compagnia bella, e li ha studiati bene in questi 2+ anni, sarà dura tenere duro. Ma l’idea che mi sono fatto è che Foursquare (ma anche Gowalla) manteranno logiche che Places – almeno all’inizio – non avrà interesse di esplorare.

            Poi se si tratterà di monetizzare e il modello giusto sarà quello di Crowley, allora stiamo certi che Zuckerberg non si farà problemi nel replicarlo.

            Ne riparliamo alla prossima #4sqconf…o alla prima #FBPlacesconf (che male che suona eh?!). :D

  • http://twitter.com/gzarantonello Gianluigi

    Ciao,
    si sentiva proprio l’esigenza di questa integrazione con i siti web, era uno dei punti deboli di Foursquare.

    Ho già iniziato oggi ad usarlo dentro le news su http://www.coin.it e soprattutto su http://www.pop.upim.it, vedremo gli effetti… ;-)

  • http://twitter.com/gzarantonello Gianluigi

    Ciao,
    si sentiva proprio l’esigenza di questa integrazione con i siti web, era uno dei punti deboli di Foursquare.

    Ho già iniziato oggi ad usarlo dentro le news su http://www.coin.it e soprattutto su http://www.pop.upim.it, vedremo gli effetti… ;-)

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