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Foursquare, History Channel e i to-do

C’è poco da fare, da sempre il tempo è la risorsa più scarsa a nostra disposizione. Nel giro di pochi anni siamo però passati dal ricevere una quantità di informazioni limitate, al bombardamento cui siamo sottoposti oggi: informazioni, notizie, pubblicità, attività degli amici e quant’altro. Tutto è amplificato ed il numero di fonti da cui riceviamo – o subiamo – questo incessante flusso continua a crescere giorno dopo giorno.

Esistono servizi – come Instapaper – che ci permettono di “mettere da parte” frazioni di questo flusso per poterne fruire in un secondo momento, ci sono poi tecnologie che ci aiutano ad ottimizzare il tempo cui vogliamo dedicare a determinate attività – come i podcast ad esempio – e servizi che ci aiutano ad annotare le cose che non abbiamo fatto a tempo a fare (o che vorremmo fare) e ce lo ricordano – come ad esempio Foursquare. Foursquare? Sì, i to-do e i tips di Foursquare servono infatti esattamente a questo, e a sentire Crowley sono le feature su cui verrà focalizzata l’attenzione nei prossimi mesi.

Ci sono brand – come History Channel – che hanno già iniziato a cavalcare questo trend: questa mattina – a Londra – Foursquare ha annunciato la prima partnership che fa leva su quest’aspetto in UK.

Il suo funzionamento è molto semplice: ogni volta che un utente esegue un check-in in uno dei 600 luoghi prestabiliti, riceverà – oltre a un badge – delle informazioni interessanti sul posto in cui si trova. La maggior parte sono curiosità che rendono l’esperienza più interessante e spingono gli utenti a esplorare la città per riceverne altre. Ad esempio, lo sapevate che le famose insegne luminose di Picadilly Circus sono attive dal 1893, cioé da prima che ci fosse l’illuminazione pubblica nella maggior parte delle strade? È quello che ci viene detto se facciamo un check-in in quella zona. Oppure, non ricordavo che al British Museum fossero custodite più di 100 mummie, tra i 7 milioni di oggetti presenti.

Questo video riassume ciò che History Channel offre agli utenti di Foursquare che lo seguiranno:





Si possono scoprire curiosità interessanti, o segnare luoghi in cui tornare, ed in questo modo si va esattamente nella direzione che Crowley ha fin dall’inizio segnato: quella di utilizzare l’applicazione per scoprire la città.

C’è insomma la volontà di trasformare Foursquare sempre più in qualcosa di diverso da un semplice “far sapere agli amici dove siamo“, e spingerlo ad assomigliare anche ad un Instapaper delle cose da fare, o in un’agenda dove segnare i luoghi interessanti dove si è stati.

Ho provato a ripercorrere un intero anno e – a parte le imprecazioni per la quantità di dati di cui tener conto – vi assicuro che si scoprono cose davvero interessanti, oltre a ricordare momenti – legati ai luoghi – che si erano magari rimossi. A voi è invece capitato di utilizzarlo per ricordarvi di tornare a vedere un posto che vi eravate segnati, o di ricordavi di qualcosa attraverso un to-do (lasciato da voi o da qualcun’altro)?

E vi interesserebbe qualcosa di simile a quanto fatto da History Channel qui in Italia? Il fatto che Foursquare sia stato tradotto anche in italiano fa pensare che ci sia un interesse – anche in Italia – tale da giustificare la localizzazione nella nostra lingua. No?

  • Pingback: Tweets that mention Foursquare, History Channel e i to-do | Luca Della Dora, Thoughts and Sights -- Topsy.com

  • http://twitter.com/SuonatoreJones Antonio Severino

    Ottimo post, come sempre. E posso dire che è assolutamente vero: Foursquare è un ottimo promemoria. Giusto qualche giorno fa, poco prima di una partita a calcetto, ho chiesto a Luca: “Quanto si paga qui?”. Lui stava giusto facendo il check-in e leggendo il suo tips la risposta è stata: “No ricordo onestamente. Ah sì, 7 euro. L’ho scritto nel tip della venue”.
    FUNZIONA!

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Capisco che tu non voglia espormi al pubblico ludibrio, ma non è andata esattamente così. :D

  • http://twitter.com/SuonatoreJones Antonio Severino

    Ottimo post, come sempre. E posso dire che è assolutamente vero: Foursquare è un ottimo promemoria. Giusto qualche giorno fa, poco prima di una partita a calcetto, ho chiesto a Luca: “Quanto si paga qui?”. Lui stava giusto facendo il check-in e leggendo il suo tips la risposta è stata: “No ricordo onestamente. Ah sì, 7 euro. L’ho scritto nel tip della venue”.
    FUNZIONA!

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Capisco che tu non voglia espormi al pubblico ludibrio, ma non è andata esattamente così. :D

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