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Google+: con chi interagiscono i brand?

Il 7 Novembre Google ha introdotto le brand page in Google+, rendendo – di fatto – la competizione con Facebook ancora più palese. Lo ammetto, sono ancora decisamente scettico circa la possibilità di Google di intaccare la leadership di Facebook, almeno nel breve periodo. D’altra parte, per alcuni aspetti, l’ennesimo tentativo di Google di entrare nel social web è decisamente interessante. E tutto il traffico di Google+ ne ha beneficiato, come dimostrano i 6.8 di Milioni di visitatori della settimana di metà Novembre confrontati con i 5.1 del mese precedente.


Fonte: Experian Hitwise

È vero che sarà difficile avvicinarsi ai numeri di Facebook in termini numerici: 800 milioni di utenti che si sono abituate ad una piattaforma, difficilmente la abbandoneranno da un giorno all’altro, se non altro perché le persone desiderano stare dove ci sono i loro amici, e non dove possono incontrare – per ora – per la maggior parte sconosciuti.

Ma se gli utenti di Google+ sono più di 50 milioni e quella di metà Novembre è stata la terza settimana per numero di visitatori (con 6.8 milioni in USA), qualcuno che lo utilizza ci dovrà pur essere, no?

Un infographic di Flowtown riporta alcuni numeri davvero interessanti, come quello riferito ai brand che lo utilizzano, il 61% - dal lancio delle Google+ Page, il 12 Novembre – o quello degli utenti attivi… il 17%.


Qui in hi-res

Uno dei vantaggi di cui Google+ può sicuramente godere è il fatto di poter imparare dagli errori commessi da Facebook e conoscere già – almeno in parte – quello che persone e brand vogliono, magari offrendo soluzioni alternative piuttosto che offrendo l’evoluzione di qualcosa che esiste già.

Pensiamo anche solamente alle possibilità da Google Analytics: pare piuttosto scontato che sarà uno degli strumenti integrati nelle Google+ Pages – rispetto agli Insights di Facebook è possibile ricavare dati decisamente più approfonditi e utili per comprendere il comportamento (e non solo) dei visitatori. La condivisione di contenuti potrà essere quindi sempre più personalizzata e guidata dalle abitudini delle persone, consentendo ai brand di essere rilevanti.

È anche vero che le prime Google+ Page di alcuni grandi brand – dopo un primissimo periodo di entusiasmo – sembrano aver ridotto la loro attività, come ovviamente gli utenti. Basta dare un’occhiata a quella di Adidas o di Pepsi per accorgersi che i numeri sono ridicoli per essere confrontati con quelli delle medesime pagine su Facebook.

Adidas Google+ vs FB Page

Pepsi Google+ vs FB Page

La ragione è sicuramente da attribuirsi per gran parte al fatto che Facebook è in procinto di festeggiare i suoi primi 8 anni di vita, mentre Google+ ha appena passato i 6 mesi (e le Google+ Pages nemmeno 20 giorni…), ma è anche legata al tipo di utenti che utilizzano Google+: in gran parte appassionati di tecnologia, utenti “evoluti”, per cui è normale l’utilizzo di una piattaforma (perché in fin dei conti, è un contenitore che offre una serie di strumenti e servizi collegati tra loro, piuttosto che un unico luogo, come invece è Facebook).

Penso quindi che se il numero di utenti continuerà ad aumentare così rapidamente (la crescita è stata molto più rapida che per qualsiasi altro canale social), i brand li seguiranno, come accade – per forza di cose – ogni volta che un nuovo luogo di conversazione offre possibilità di interazione con le persone. Va poi considerato che l’utente “evoluto” che usa Google+ è solitamente influente su determinate nicchie di persone, ed ha quindi un valore rilevante per qualsiasi marca in termini di autorevolezza e numero di persone che può raggiungere: essere percepiti in maniera positiva da questi utenti rappresenta un’opportunità per i brand.

Google+ vs Facebook vs Twitter Growth
Fonte: Leon Håland, Google+

[UPDATE]

Hubspot ha pubblicato un interessante timeline che ripercorre i 4 mesi di vita di Google+, che evidenzia, ancora una volta, la rapidità della crescita della piattaforma, ma evidenzia anche un altro fatto interessante: anche durante i picchi di traffico i 15 milioni di visite di Google+ non rappresentano altro che l’1% del traffico totale tra i social network (per rendersi conto delle proporzioni, Facebook ha avuto 100 volte il suo traffico, con 1.76 miliardi di visite…).

GooglePlus-Growth
Fonte: Hubspot

Secondo voi la percentuale di utenti attivi (17%) rimarrà invariata nel tempo e o si avvicinerà al 50% quotidiano di Facebook (400 milioni!?)? Insomma, pensate che sarà solo questione di tempo o che gli strumenti a disposizione di Google e il vantaggio di arrivare per secondo, offra la possibilità di creare un nuovo spazio di interazione molto in fretta di quello che ci si aspetti?

Io credo che – almeno per ora – la verità stia nel mezzo, e chi usa Facebook continuerà a farlo, magari utilizzando intanto anche Google+, ma che in pochi casi accadrà l’inverso.

  • Marco

    Io sono dell’idea che per il momento è un canale Social un pò morto, perchè non offre sostanziali novità rispetto a ciò che già conosciamo e perchè difficilmente gli utenti abbandoneranno la strada vecchia (facebook) che tanto gli piace, per quella nuova (Google+).
    Trovo che lo stiano implementando con numerose novità, alcune di queste molto interessanti, ma forse più adatte ad esperti del settore, come l’integrazione di G Places.
    Forse potrebbe essere la giusta novità.
    Attendiamo le prossime novità :D

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Ciao Marco, sì, come dicevo è sicuramente attraverso l’integrazione di strumenti di cui Google già dispone, che potrà spingere sempre più persone ad “abitarlo”, ma come dici tu, non è un’operazione facile (e soprattutto non immediata…) quella di convincere le persone ad abbandonare un luogo che già conoscono bene e dove si trovano i loro amici, per provarne uno nuovo. 

      Secondo me la virtù che Google dovrà avere più di tutte le altre sarà la pazienza. :)

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