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JESS3 e visual storytelling: a love story

I contenuti visuali sono sempre più importanti nelle interazioni tra le persone. Pinterest e Instagram ne sono la prova, così come lo è la sempre maggior tendenza a creare e condividere infographic di qualsiasi tipo. Per molti è sufficiente mostrare qualche numero e affiancarci un paio di immagine per dire “ecco la mia infografica”. Per molti appunto, non per JESS3, agenzia creativa specializzata in data visualization, che è ormai il punto di riferimento a livello mondiale per infographic, animazioni, UI /UX e molto altro.

Jesse Thomas & Leslie Bradshow - JESS3

Lo stile e l’approccio che Jesse ThomasCEO e fondatore – e Leslie BradshawPresidente e COO – hanno trasmesso a tutto il team di JESS3 mi ha folgorato fin da subito; se poi ci mettiamo che, chiacchierando con loro, ho anche scoperto che sono delle persone incredibilmente disponibili, beh, capite perché l’intervista che mi hanno concesso sia un vero onore.

D’altra parte se Google, Facebook, Foursquare, Nike, Forbes, The Economist e decine di altri top brand si sono affidati a loro, tanto male non devono essere, no?

Non voglio farvi perdere altro tempo in inutili preamboli, quindi se volete sapere di più sul lavoro di JESS3, vi consiglio di dare un’occhiata al loro sito.

L’intervista è veramente lunga, quindi ho preferito suddividerla in due appuntamenti:

#1 JESS3 e il visual storytelling: a love story

#2 Cosa può fare un infographic per il tuo brand? Ce lo racconta JESS3

Eccovi la prima puntata, quella che racconta chi è JESS3 e qual è il suo approccio: parola a Jess Thomas.

Jesse Thomas - JESS3

Ciao Jesse, parto con la domanda più difficile: come ti è venuto in mente di creare un’agenzia come JESS3

Ho sempre amato il mondo dell’advertising e la cultura che sta alle sue spalle, poi quando c’è stato il boom nella Silicon Valley, beh, ne sono rimasto folgorato.
Ho lavorato per grandi agenzie – come Ogilvy – e passato molto tempo in AOL prima di creare qualcosa di mio: JESS3 è nata dall’incontro delle mie esperienze e con le mie passioni. Tecnologia e arte sono stati i driver per creare un’agenzia che non si limitasse ad un approccio tradizionale, ma che creasse anche musica, video o comic books. Volevo che fossero persone giovani a lavorare con me, persone che mi somigliassero non solo per la carta d’identità, ma anche per il modo di intendere la comunicazione.

Mi ero reso conto che la rivoluzione tecnologica che si stava sprigionando dalla Silicon Valley era una vera e propria corsa all’oro, e non potevo non saltare su quel treno e non sfruttare le opportunità che si stavano presentando per costruire qualcosa di veramente importante.

L’altra ragione per cui ho voluto creare la mia agenzia è la mia passione per cercare e scovare persone con del talento: ho sempre amato sfogliare i portfolio e spulciare tra i lavori di questo tipo di persone. È una ricerca continua, quasi un ossessione, quella di navigare tra blog di design in continuazione, per trovare ed interagire con persone che mi colpiscano per il loro talento.

Ho voluto creare l’agenzia con cui ogni freelance voglia collaborare.

JESS3 Lego

Sei famoso – almeno in Italia – per le infografiche, ma JESS3 offre anche molti altri servizi.
Qual è la vostra attività principale?

Beh, grazie Luca!
Sì, amiamo l’information design in tutte le sue forme, anche se la nostra specialità è sempre stata quella di creare wireframe e conceptual design mockup.
Le prime persone che ho assunto erano specializzate nel creare icone – bellissime icone! :) – poi illustratori, poi esperti in stampa, poi in motion, e senza nemmeno rendermene conto, beh, avevo tra le mani un’agenzia creativa al completo.

Poi Leslie, che ha un background simile al mio in PR e Marketing, ha messo in piedi i nostri team dedicati alla strategia e alle PR: stiamo facendo PR e strategia per Google, Intel e Nike… diciamo che ne abbiamo fatta di strada da quando facevamo soltanto website.

Le infografiche, e tutto ciò che è legato al data visualization, è sempre stato qualcosa che ci è piaciuto fare, e siamo davvero fieri dei nostri lavori. Quando abbiamo iniziato a focalizzarci in questo ambito abbiamo integrato profondamente i nostri team di strategist e esperti di PR per creare e promuovere ogni singolo progetto. Abbiamo fatto video, animazioni, websiste con feature social di ogni tipo, e installazioni offline di cui sono veramente orgoglioso.

Siamo sempre alla ricerca del prossimo progetto, di qualcosa che ci stimoli: questo richiede un sacco di tempo e spesso è necessario che interagiamo con esperti di campi che non conosciamo. E questo è davvero stimolante!

Veniamo al nocciolo della questione: che valore aggiunge la parte visuale alla condivisione di dati?

Se penso alla storia dell’umanità, ci siamo sempre espressi attraverso contenuti visuali, e quasi sempre le storie che raccontiamo sono costituite da numeri e dati se ci pensi.
Sì, è vero, oggi tutti questi numeri, queste informazioni, paiono essere di gran moda: in parte perché siamo sommersi di informazioni, bombardati di dati, in parte perché i contenuti visuali sono quelli che piacciono alle persone, che li aiutano a comprendere i fenomeni più velocemente.

È per questo motivo che mi piace di più definire il nostro lavoro come Visual Storytelling piuttosto che Data Visualization. Mi piace ispirare il nostro lavoro ai materiali didattici, ai news group, ma anche ai grandi colossi editoriali, come il NYTimes o il New York Magazine, giusto per citarne un paio.

Pensi che la il visual storytelling possa rendere le persone più informate rispetto a qualche anno fa, quando i numeri erano soltanto… numeri?
O credi che questo bombardamento di informazioni renda le persone informate su molte cose, ma in modo superficiale?

Assolutamente la prima! Penso che una delle cose più straordinarie di internet sia la possibilità di potersi informare in maniera veloce e gratuita. Gli infographic agiscono come scintilla per le persone curiose, che vengono introdotte in un tema che vorranno poi approfondire, partendo dai fatti riportati dall’infographic stesso.

Lavoriamo per i maggior brand che si occupano – direttamente o indirettamente – di search: Google, Bing, Facebook, Twitter, Salaesforce, etc. e ognuno di loro vuole sfruttare il visual storytelling per catturare l’attenzione delle persone. Pensate ai Doodles di Google: quello è un fantastico esempio di visual storytelling!
Quello che amo è il fatto di essere attirato dal Doodle, ed essere poi proiettato nella pagina con i risultati di ricerca che tratta quello specifico Doodle.

JESS3

E con questo si chiude la prima parte dell’intervista che Jesse e Leslie mi hanno concesso: sicuramente ci sono un sacco di spunti interessanti e lezioni da imparare da chi si occupa quotidianamente di aiutare i più grandi brand del mondo a dialogare con le persone attraverso un approccio visuale, un approccio che ormai sembra alla portata di tutti, ma che davvero in pochi hanno capito a fondo.

A tra qualche giorno con la seconda puntata, per discutere di come i brand possono giovare del lavoro di agenzie come JESS3, delle infographics e del visual storytelling in generale.

Nel frattempo potete seguire Jesse e Leslie su Twitter, per restare sempre aggiornati su tutte le novità che JESS3 continua a sfornare.

Qui l’intervista originale, in inglese.

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