Location Based Apps for dummies (ma non solo)
La geolocalizzazione ormai è ben più che un trend promettente: il 2010 è stato l’anno in cui si è affermata la sempre maggior incidenza del mercato mobile e dei social media sia nell’utilizzo da parte degli utenti, sia per quanto riguarda la spesa da parte dei brand. Il risultato di questa doppia consacrazione è la diffusione – e gli investimenti appunto – che riguardando servizi di geolocalizzazione (come Foursquare, Gowalla e Brightkite), e di applicazioni che la sfruttano pur non facendone – per ora – il loro fulcro (come Facebook, Flickr, Twitter).
Qualche mese fa (a Maggio 2010 per la precisione) ho preparato una presentazione che voleva essere innanzitutto una guida per capire il fenomeno e il funzionamento delle LBS Apps, ma che restituisse anche un’analisi su casi concreti e case study interessanti. Ed ecco quindi – con colpevole ritardo – che l’ho pubblicata: spero possa essere interessante sia per chi non conosce questo mondo, sia per chi – pur conoscendolo bene – vuole analizzare le differenze con quello che abbiamo per le mani oggi.
Sembra passato un giorno, ma a vedere le evoluzioni degli ultimi mesi – sia in termini numerici (oggi Foursquare ha superato di slancio i 5 milioni di utenti) che di sviluppo – è passata una vita.







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