Leggi, pensaci, commenta se ti va.Iscriviti al feed RSS

Location Based Apps for dummies (ma non solo)

La geolocalizzazione ormai è ben più che un trend promettente: il 2010 è stato l’anno in cui si è affermata la sempre maggior incidenza del mercato mobile e dei social media sia nell’utilizzo da parte degli utenti, sia per quanto riguarda la spesa da parte dei brand. Il risultato di questa doppia consacrazione è la diffusione – e gli investimenti appunto – che riguardando servizi di geolocalizzazione (come Foursquare, Gowalla e Brightkite), e di applicazioni che la sfruttano pur non facendone – per ora – il loro fulcro (come Facebook, Flickr, Twitter).

Qualche mese fa (a Maggio 2010 per la precisione) ho preparato una presentazione che voleva essere innanzitutto una guida per capire il fenomeno e il funzionamento delle LBS Apps, ma che restituisse anche un’analisi su casi concreti e case study interessanti. Ed ecco quindi – con colpevole ritardo – che l’ho pubblicata: spero possa essere interessante sia per chi non conosce questo mondo, sia per chi – pur conoscendolo bene – vuole analizzare le differenze con quello che abbiamo per le mani oggi.

Sembra passato un giorno, ma a vedere le evoluzioni degli ultimi mesi – sia in termini numerici (oggi Foursquare ha superato di slancio i 5 milioni di utenti) che di sviluppo – è passata una vita.

  • Pingback: Tweets that mention Location Based Apps for dummies (ma non solo) | Luca Della Dora, Thoughts and Sights -- Topsy.com

  • http://twitter.com/jul_x Paolo Ratto

    Presentazione davvero completa su un argomento molto discusso ma non del tutto compreso. Complimenti davvero!

    • http://twitter.com/jul_x Paolo Ratto

      Mi piacerebbe avere un parere pù dettagliato riguardo a alcune questioni, che ho sollevato in alcuni miei post:

      - cos’è cambiato per foursquare dalla venuta di Fb Places + Deals?

      - in relazione al problema dei falsi check-in, in che direzione pensi si vada? Non credo che una precisione maggiore ci salvi da questo fenomeno un pò dequalificante per tutte le attività marketing oriented.

      - cosa ne pensi dei limiti annunciati nei giorni scorsi al numero di “followers”? Problema per le aziende?

      - siamo in presenza di una bolla (solo 4% utenti) molto mediatizzata o c’è della sostanza vera?

      Grazie e ancora complimenti.

      • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

        Ciao Paolo, innanzitutto grazie per i complimenti – che fanno sempre piacere. :)

        Vedo di rispondere alle tue domande secondo le idee che mi sono fatto in questi mesi:

        - un po’ tutti pensavamo che FB Places+Deals avrebbero spazzato via Foursquare, e invece è successo proprio l’opposto: nel momento del lancio dei servizi di geolocalizzazione da parte di FB si è registrata un’impennata nelle sottoscrizioni a 4sq. Casualità? Io penso che la notorietà che FB ha dato in quel determinato momento alla geolocalizzazione abbia spinto tante persone a informarsi maggiormente, e a imbattersi poi in 4sq (ma anche Gowalla e Yelp, che in USA e Canada è molto diffuso), vuoi perché FB non ha ancora giocato le sue carte in quest’ambito, vuoi perché Crowley & Co. sono stati furbi a sfruttare la scia e a lanciare nuove feature e stringere partnership di livello.

        - i falsi check in sono un problema così come lo sono coloro che dichiarano – ad esempio – su LinkedIn una qualifica diversa da quella reale: lo stesso Naveen durante la Social Media Week a Milano ha dichiarato che loro non lo ritengono un grosso problema, ma solo una questione etica e di educazione. “Mentiresti ai tuoi amici? Ecco, se la risposta è no, dovrebbe esserlo anche quando ti trovi a dichiarare la tua posizione” – questa è stata grosso modo la sua risposta ad una domanda simile alla tua. In fondo ne va della credibilità dell’utente: essere smascherato a fare falsi check in fa di me un bugiardo: e chi vuole un bugiardo come amico?

        - della questione “limitazione follower” ho letto poco: so che si parla di quest’ipotesi ma non ho approfondito, quindi per ora passo, uso un po’ Path e poi ti so dire cosa ne penso. :D Anzi, dimmi tu la tua. :)

        - naaa, sono fermamente convinto che la convergenza tra online e offline sarà un trend che avrà vita mooolto ma molto lunga. Non sto dicendo che Foursquare sarà il modello da seguire né che durerà per altri 20 anni, ma penso che l’abitudine a dichiarare la propria posizione per relazionarci con i nostri amici, o in cambio di qualche offerta o vantaggio, sarà un’operazione che svolgeremo sempre più frequentemente, e in modo sempre più “automatico”: è il sogno di tutti i brand, e – potenzialmente – una buona possibilità per i consumatori.

        E come sempre, lo spazio dei commenti diventa più interessante dei post stessi. :D

        Sarebbe bello sentire cosa ne pensa anche qualcun altro su questi temi, no?

        • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

          1) D’accordo con luca. Occorrerà vedere con Deals a regime. Per ora mi pare che Places sia poco utile e poco divertente, per cui le persone non lo usano.

          2) io faccio spesso checkin falsi. Sono in competizione con 3/4 persone per avere i badge prima degli altri. E’ sciocco e credo che i miei contatti lo sanno. Per me non è mentire (non vado a ny e chicago ogni mese) ma un gioco. E sta nello spirito del network. Per questo credo lo lasciano possibile!

          3) le limitazioni sono per i profili personali, non per le pagine. Un po’ come Fb. Credo sia giusto limitare agli *amici* veri ma permettere alle aziende (che non fanno checkin) follower illimitati.

          4) Si parla di rivoluzione da mobile da tanto, troppo tempo. Di fatto peró dal 2007 (leggi iPhone) i comportamenti sono progressivamente modificati. Ci sono interessi, risvolti pratici e esigenze. Nulla fa pensare ad una bolla.

        • http://twitter.com/jul_x Paolo Ratto

          I commenti sono la linfa vitale dei blog (per questo a volte mi dispiaccio si disperdano su tutti i vari social, ed è per questo che apprezzo le discussion di linkedIn) e spesso sviluppano in misura maggiore i temi. Su questo concordo.

          Ti do le mie versioni delle 4 domande, visto che questo è un fenomeno che sto analizzando da un pò e su cui mi sono fatto delle idee abbastanza precise.

          1) Sul fatto di escludere il meccanismo “ludico” da Places (vera e propria strategia di Fb) avevo pensato, qualche tempo fa, fosse stato fatto per evitare ghirigori inutili, differenziarsi da Foursquare e puntare con Deals direttamente al Marketing. Devo dire che finora non ci siamo, anche se a mio avviso sarà utile aspettare ancora un pò. Facebook fa sempre un pò questa scelta di “buttare nella mischia” un servizio approssimativo, per migliorarlo giorno dopo giorno, modellandolo, fino ad arrivare a stupire gli stessi utenti che lo avevano precedentemente criticato. Per ora questo risvolto positivo ancora non c’è e me ne stupisco. Comunque sui dati Fsq Vs Fb Places ti prometto un post nei prossimi giorni.

          2) Per me questo è un problema. Ne ho parlato quando ho esaminato la famosa questione “Mc Donald’s” (http://paoloratto.blogspot.com/2010/09/foursquare-mcdonalds-ed-il-monitoraggio.html) e ritengo che possa continuare a esserlo poichè se tu sai che si può “barare” (e sul fatto che sia riconosciuto dal meccanismo gaming posso anche essere d’accordo) limita la fiducia nelle potenzialità prettamente marketing. Magari mi sbaglio, o come dice Naaven non è un grosso problema.

          3) Sinceramente ho letto anche io. Non mi posso ancora esprimere ma sembra (http://www.foursquareitalia.org/2011/01/07/perche-foursquare-da-oggi-limita-il-numero-di-amici-e-di-richieste-damicizia/) che lo spam fosse molto alto a tal punto da far introdurre la “misura cautelativa”.

          4) Io anche ci credo. Peraltro ci sto costruendo sopra una tesi… La combinazione Mobile + Real Time + Social sembrerebbe una bomba… altro che bolla. Ma il mercato in questo settore (e tu lo sai meglio di me)… è in evoluzione continua, repentina e mai prevedibile. Vedremo.

          Davvero tutto molto interessante Luca. Questo per me è vero Social Web. Discussione, condivisione, collaborazione.

          Alla prossima.

          Paolo Ratto

          • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

            Sono convinto anche io che sia necessario lasciar passare un po’ di tempo per giudicare Places e Deals: in fondo lo stesso Zuckerberg ha più volte ribadito – come dici tu – che la loro filosofia è quella di implementare le feature in base all’utilizzo che ne fanno gli utenti, e per far questo hanno bisogno di periodi di rodaggio, per i quali è ovviamente necessario un periodo di test.

            Il discorso “falsi check in” è in effetti valutabile da diverse prospettive (lasciando perdere il caso McDonald’s che evidentemente era stato pompato, e in tanti, a una prima occhiata, ci eravamo fatti abbindolare, salvo poi leggere con attenzione e renderci conto della “stranezza” dei dati e del metodo d’analisi). Da un punto di vista può risultare un problema – come dici tu – perché quando c’è la possibilità di trarre vantaggio da un’azione spesso si tende a prevaricare le regole e a fregarsene anche della “lealtà” (diverso è l’esempio riportato da Tommaso, in cui è evidente che l’unico vantaggio è la sfida con gli amici). Penso però che nel lungo periodo ci si abituerà a non barare, e che i brand che offriranno qualcosa troveranno il modo di cautelarsi nei confronti di queste pratiche. Vedremo.
            :)

          • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

            Non credo che si possano sbloccare special (e quindi fruire di promozioni) da browser e senza il controllo delle coordinate. Si prendono punti e sbloccano badge ma (giustamente) non special. Almeno era così tempo fa, quando feci una prova.

            Penso anche che la logica ludica di 4sq, per come è impostata, possa esaltate noi geek, ma diventa presto noiosa per gli altri. Per cui a prima battuta Fb ha fatto bene a differenziarsi (poi i milioni di contadini virtuali mi smentiscono).
            Ora peró occorre che trovi un vero motivo di differenziazione. Se puntasse in maniera forte sul marketing avrebbe tutto da guadagnare (sia lato utenti che aziende).

            Poi non vi nasconto che credo che in quanto a strategia a Fb lasciano molto a desiderare e saltate sempre sul carro più figo, da chi guida la fila, mi sembra poco illuminante!

          • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

            No no, però esistono ad esempio Specials sbloccabili al 5to check in (ad esempio), e potenzialmente uno si potrebbe “portare avanti” da casa” per poi presentarsi solo nel momento di riscuotere, ma ripeto, secondo me sono aspetti piuttosto marginali in un’ottica più allargata.

            Sono d’accordo soprattutto sul fatto che se FB deciderà di puntare forte sulle azioni di mktg, Foursquare dovrà continuare a implementare nuove feature per rimanere appealing: problema che non credo sarà troppo grosso negli USA, ma che rischia di diventare reale soprattutto in Europa dove la basi di utenti sta nascendo con – il solito – ritardo.

            Insomma, che – soprattutto – l’Italia sia un po’ il Paese del Grande Fratello del web è abbastanza sotto gli occhi di tutti (con 18 milioni di utenti FB su 30 milioni di persone online), ma la speranza di diventare un po’ meno pecoroni e più consapevoli di alcune realtà esiste. :)

          • http://www.paoloratto.blogspot.com Paolo Ratto

            Rigurado ai limiti ecco un articolo dei Ninja che spiega la situazione http://ninjamarketing.it/2011/01/12/foursquare-limita-gli-amici-gli-utenti-ringraziano. Che ne pensi?

  • http://twitter.com/jul_x Paolo Ratto

    Presentazione davvero completa su un argomento molto discusso ma non del tutto compreso. Complimenti davvero!

  • http://twitter.com/jul_x Paolo Ratto

    Presentazione davvero completa su un argomento molto discusso ma non del tutto compreso. Complimenti davvero!

  • http://www.paoloratto.blogspot.com Paolo Ratto

    Presentazione davvero completa su un argomento molto discusso ma non del tutto compreso. Complimenti davvero!

    • http://www.paoloratto.blogspot.com Paolo Ratto

      Mi piacerebbe avere un parere pù dettagliato riguardo a alcune questioni, che ho sollevato in alcuni miei post:

      - cos’è cambiato per foursquare dalla venuta di Fb Places + Deals?

      - in relazione al problema dei falsi check-in, in che direzione pensi si vada? Non credo che una precisione maggiore ci salvi da questo fenomeno un pò dequalificante per tutte le attività marketing oriented.

      - cosa ne pensi dei limiti annunciati nei giorni scorsi al numero di “followers”? Problema per le aziende?

      - siamo in presenza di una bolla (solo 4% utenti) molto mediatizzata o c’è della sostanza vera?

      Grazie e ancora complimenti.

      • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

        Ciao Paolo, innanzitutto grazie per i complimenti – che fanno sempre piacere. :)

        Vedo di rispondere alle tue domande secondo le idee che mi sono fatto in questi mesi:

        - un po’ tutti pensavamo che FB Places+Deals avrebbero spazzato via Foursquare, e invece è successo proprio l’opposto: nel momento del lancio dei servizi di geolocalizzazione da parte di FB si è registrata un’impennata nelle sottoscrizioni a 4sq. Casualità? Io penso che la notorietà che FB ha dato in quel determinato momento alla geolocalizzazione abbia spinto tante persone a informarsi maggiormente, e a imbattersi poi in 4sq (ma anche Gowalla e Yelp, che in USA e Canada è molto diffuso), vuoi perché FB non ha ancora giocato le sue carte in quest’ambito, vuoi perché Crowley & Co. sono stati furbi a sfruttare la scia e a lanciare nuove feature e stringere partnership di livello.

        - i falsi check in sono un problema così come lo sono coloro che dichiarano – ad esempio – su LinkedIn una qualifica diversa da quella reale: lo stesso Naveen durante la Social Media Week a Milano ha dichiarato che loro non lo ritengono un grosso problema, ma solo una questione etica e di educazione. “Mentiresti ai tuoi amici? Ecco, se la risposta è no, dovrebbe esserlo anche quando ti trovi a dichiarare la tua posizione” – questa è stata grosso modo la sua risposta ad una domanda simile alla tua. In fondo ne va della credibilità dell’utente: essere smascherato a fare falsi check in fa di me un bugiardo: e chi vuole un bugiardo come amico?

        - della questione “limitazione follower” ho letto poco: so che si parla di quest’ipotesi ma non ho approfondito, quindi per ora passo, uso un po’ Path e poi ti so dire cosa ne penso. :D Anzi, dimmi tu la tua. :)

        - naaa, sono fermamente convinto che la convergenza tra online e offline sarà un trend che avrà vita mooolto ma molto lunga. Non sto dicendo che Foursquare sarà il modello da seguire né che durerà per altri 20 anni, ma penso che l’abitudine a dichiarare la propria posizione per relazionarci con i nostri amici, o in cambio di qualche offerta o vantaggio, sarà un’operazione che svolgeremo sempre più frequentemente, e in modo sempre più “automatico”: è il sogno di tutti i brand, e – potenzialmente – una buona possibilità per i consumatori.

        E come sempre, lo spazio dei commenti diventa più interessante dei post stessi. :D

        Sarebbe bello sentire cosa ne pensa anche qualcun altro su questi temi, no?

        • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

          1) D’accordo con luca. Occorrerà vedere con Deals a regime. Per ora mi pare che Places sia poco utile e poco divertente, per cui le persone non lo usano.

          2) io faccio spesso checkin falsi. Sono in competizione con 3/4 persone per avere i badge prima degli altri. E’ sciocco e credo che i miei contatti lo sanno. Per me non è mentire (non vado a ny e chicago ogni mese) ma un gioco. E sta nello spirito del network. Per questo credo lo lasciano possibile!

          3) le limitazioni sono per i profili personali, non per le pagine. Un po’ come Fb. Credo sia giusto limitare agli *amici* veri ma permettere alle aziende (che non fanno checkin) follower illimitati.

          4) Si parla di rivoluzione da mobile da tanto, troppo tempo. Di fatto peró dal 2007 (leggi iPhone) i comportamenti sono progressivamente modificati. Ci sono interessi, risvolti pratici e esigenze. Nulla fa pensare ad una bolla.

        • http://www.paoloratto.blogspot.com Paolo Ratto

          I commenti sono la linfa vitale dei blog (per questo a volte mi dispiaccio si disperdano su tutti i vari social, ed è per questo che apprezzo le discussion di linkedIn) e spesso sviluppano in misura maggiore i temi. Su questo concordo.

          Ti do le mie versioni delle 4 domande, visto che questo è un fenomeno che sto analizzando da un pò e su cui mi sono fatto delle idee abbastanza precise.

          1) Sul fatto di escludere il meccanismo “ludico” da Places (vera e propria strategia di Fb) avevo pensato, qualche tempo fa, fosse stato fatto per evitare ghirigori inutili, differenziarsi da Foursquare e puntare con Deals direttamente al Marketing. Devo dire che finora non ci siamo, anche se a mio avviso sarà utile aspettare ancora un pò. Facebook fa sempre un pò questa scelta di “buttare nella mischia” un servizio approssimativo, per migliorarlo giorno dopo giorno, modellandolo, fino ad arrivare a stupire gli stessi utenti che lo avevano precedentemente criticato. Per ora questo risvolto positivo ancora non c’è e me ne stupisco. Comunque sui dati Fsq Vs Fb Places ti prometto un post nei prossimi giorni.

          2) Per me questo è un problema. Ne ho parlato quando ho esaminato la famosa questione “Mc Donald’s” (http://paoloratto.blogspot.com/2010/09/foursquare-mcdonalds-ed-il-monitoraggio.html) e ritengo che possa continuare a esserlo poichè se tu sai che si può “barare” (e sul fatto che sia riconosciuto dal meccanismo gaming posso anche essere d’accordo) limita la fiducia nelle potenzialità prettamente marketing. Magari mi sbaglio, o come dice Naaven non è un grosso problema.

          3) Sinceramente ho letto anche io. Non mi posso ancora esprimere ma sembra (http://www.foursquareitalia.org/2011/01/07/perche-foursquare-da-oggi-limita-il-numero-di-amici-e-di-richieste-damicizia/) che lo spam fosse molto alto a tal punto da far introdurre la “misura cautelativa”.

          4) Io anche ci credo. Peraltro ci sto costruendo sopra una tesi… La combinazione Mobile + Real Time + Social sembrerebbe una bomba… altro che bolla. Ma il mercato in questo settore (e tu lo sai meglio di me)… è in evoluzione continua, repentina e mai prevedibile. Vedremo.

          Davvero tutto molto interessante Luca. Questo per me è vero Social Web. Discussione, condivisione, collaborazione.

          Alla prossima.

          Paolo Ratto

          • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

            Sono convinto anche io che sia necessario lasciar passare un po’ di tempo per giudicare Places e Deals: in fondo lo stesso Zuckerberg ha più volte ribadito – come dici tu – che la loro filosofia è quella di implementare le feature in base all’utilizzo che ne fanno gli utenti, e per far questo hanno bisogno di periodi di rodaggio, per i quali è ovviamente necessario un periodo di test.

            Il discorso “falsi check in” è in effetti valutabile da diverse prospettive (lasciando perdere il caso McDonald’s che evidentemente era stato pompato, e in tanti, a una prima occhiata, ci eravamo fatti abbindolare, salvo poi leggere con attenzione e renderci conto della “stranezza” dei dati e del metodo d’analisi). Da un punto di vista può risultare un problema – come dici tu – perché quando c’è la possibilità di trarre vantaggio da un’azione spesso si tende a prevaricare le regole e a fregarsene anche della “lealtà” (diverso è l’esempio riportato da Tommaso, in cui è evidente che l’unico vantaggio è la sfida con gli amici). Penso però che nel lungo periodo ci si abituerà a non barare, e che i brand che offriranno qualcosa troveranno il modo di cautelarsi nei confronti di queste pratiche. Vedremo.
            :)

          • http://www.tommasosorchiotti.com/ tommaso

            Non credo che si possano sbloccare special (e quindi fruire di promozioni) da browser e senza il controllo delle coordinate. Si prendono punti e sbloccano badge ma (giustamente) non special. Almeno era così tempo fa, quando feci una prova.

            Penso anche che la logica ludica di 4sq, per come è impostata, possa esaltate noi geek, ma diventa presto noiosa per gli altri. Per cui a prima battuta Fb ha fatto bene a differenziarsi (poi i milioni di contadini virtuali mi smentiscono).
            Ora peró occorre che trovi un vero motivo di differenziazione. Se puntasse in maniera forte sul marketing avrebbe tutto da guadagnare (sia lato utenti che aziende).

            Poi non vi nasconto che credo che in quanto a strategia a Fb lasciano molto a desiderare e saltate sempre sul carro più figo, da chi guida la fila, mi sembra poco illuminante!

          • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

            No no, però esistono ad esempio Specials sbloccabili al 5to check in (ad esempio), e potenzialmente uno si potrebbe “portare avanti” da casa” per poi presentarsi solo nel momento di riscuotere, ma ripeto, secondo me sono aspetti piuttosto marginali in un’ottica più allargata.

            Sono d’accordo soprattutto sul fatto che se FB deciderà di puntare forte sulle azioni di mktg, Foursquare dovrà continuare a implementare nuove feature per rimanere appealing: problema che non credo sarà troppo grosso negli USA, ma che rischia di diventare reale soprattutto in Europa dove la basi di utenti sta nascendo con – il solito – ritardo.

            Insomma, che – soprattutto – l’Italia sia un po’ il Paese del Grande Fratello del web è abbastanza sotto gli occhi di tutti (con 18 milioni di utenti FB su 30 milioni di persone online), ma la speranza di diventare un po’ meno pecoroni e più consapevoli di alcune realtà esiste. :)

          • http://www.paoloratto.blogspot.com Paolo Ratto

            Rigurado ai limiti ecco un articolo dei Ninja che spiega la situazione http://ninjamarketing.it/2011/01/12/foursquare-limita-gli-amici-gli-utenti-ringraziano. Che ne pensi?

  • Pingback: Tweets that mention Location Based Apps for dummies (ma non solo) | Luca Della Dora, Thoughts and Sights -- Topsy.com

More in Blog, Foursquare (61 of 105 articles)
John


Conoscete Playing for Change? È un progetto che va oltre la socialità e la condivisione: la sua missione è di ...