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Nuovi Facebook Ads: ritorno ai paid media?

Lo scorso fMC (facebook Marketing Conference) è stata l’occasione per Facebook di presentare una serie di novità importanti per i brand (e di riflesso per gli utenti). L’introduzione della Timeline, la possibilità di ricevere messaggi privati dalle Facebook Page, ma soprattutto grandi novità dal punto di vista dell’advertising: gli Ads si spostano, e vanno ora a popolare anche i newsfeed degli utenti, con l’intenzione di spingere le marche ad un approccio più conversazionale ed entrare sempre più in contatto con le persone (oltre che per raggiungere l’enorme quantità di persone che si collegano a Facebook via mobile – luogo fino ad oggi inesplorato per i FB Ads).

Facebook

A ben pensarci però quello che Facebook promuove come avvicinamento alle conversazioni tra le persone, e quindi earned media, rischia di diventare la nuova alba dei paid media, soprattutto osservando cosa offre la feature Reach Generator: fino a ieri i brand hanno interagito con le persone, hanno cercato di creare community legate ai propri valori attraverso la qualità dei contenuti; oggi a vincere la “battaglia” sarà invece il brand che saprà attrarre maggiormente le persone, e per farlo potrà contare su uno strumento come Reach Generator, che garantisce la visualizzazione di un messaggio da parte del 75% dei propri fan (contro il 16% di un post attuale).

Pianificare un budget dedicato alla promozione di contenuti attraverso Reach Generator significa pagare per la distribuzione di ciò che un brand ha da dire, e – di conseguenza – fa sì che l’engagement attorno ai ciò che viene promosso sia decisamente maggiore: basta osservare il grafico qui sotto per rendersi conto di come cambino le cose tra un messaggio “normale” e uno sotto steroidi (aka Reach Generator).

Reach Generator - Before and After

Questo significa da una parte che i brand hanno a portata di mano una serie di strumenti completa che gli consente di ottimizzare la propria presenza, e dall’altra che si inizieranno a vedere pian piano sempre più contenuti paid da parte delle marche, sia per la possibilità di “pomparli” attraverso Reach Generator, sia perché i nuovi formati Premium consentiranno di comparire all’interno dei feed delle persone.

FB Ads Formats

Sarà quindi importante rivedere l’approccio da parte dei brand, che dovranno ottimizzare le opportunità offerte dai nuovi strumenti e essere in grado di mantenere vive le conversazioni visto che, come dice Mike Hoefflinger (Director of Global Business Marketing di Facebook), “i nuovi formati Premium sono l’opportunità di raccontare il proprio brand alle persone, la propria identità e le proprie storie, sempre più spesso e a sempre più persone”.

Chiudo questo post con una citazione di Michael Lazerow - AdAge – che riassume in pieno quanto detto:

The lines between what marketers now refer to as paid, owned and earned media are now officially gone. Goodbye. Gone.

Secondo voi cosa succederà dopo l’introduzione dei nuovi prodotti annunciati da Facebook? Ci sarà chi migrerà verso piattaforme più immuni all’adv o Facebook sarà in grado di mantenere un equilibrio che spinga comunque i brand a guadagnare un’interazione piuttosto che a comprarla?

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