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Perché Facebook ha acquistato Gowalla?

Perché Facebook vuole che le persone condividano la loro posizione sempre più spesso (interessante vero?:)). Ma non si tratta di portare Gowalla dentro a Facebook, ma di rendere la sua esperienza – anche via mobile – … un’esperienza.

Facebook acquista Gowalla

Almeno in questa prima fase, il dev team di Gowalla lavorerà sulla Timeline (presentata – e mai lanciata – il 22 Settembre 2011 da Zuckerberg) e si dedicherà al suo sviluppo, magari integrando alcune feature legate alla localizzazione, che fino ad oggi sono state relegate a Places, non fornendo però appunto nessuna vera esperienza all’utente.

Non inizieremo quindi a vedere Pins e Passport di Gowalla, perché, appunto, l’acquisizione riguarda il team di sviluppatori, non il servizio stesso.

Gowalla (lanciato a Marzo 2009, come Foursquare), ha cambiato diverse volte faccia, ma sempre facendo leva sull’aspetto entertaining del prodotto, coinvolgendo le persone attraverso interazioni legate al gioco, alla condivisione di immagini, agli items, ai Pin e altri riconoscimenti che non fanno altro che “premiare” gli utenti facendoli sentire parte di un’esperienza, appunto.

Come dice Zuckerberg stesso:

“In talking with the Gowalla team, we realized that we share many of the same goals: building great products that reach millions of people, making a big impact quickly, and creating new ways for people to connect and share what’s going on in their lives”.

Ma perché è tanto importante per Facebook l’expertise di Gowalla? Per almeno tre motivi:

  • Perché pian piano sta prendendo – finalmente – piede la consapevolezza che la geolocalizzazione non è un’applicazione, ma uno strumento che – se inserito all’interno di una strategia più ampia, per capire i comportamenti delle persone – offre l’opportunità di rispondere a determinati bisogni.
  • Perché la convergenza tra tecnologia mobile e social web, consente ai brand di trarre valore dalle azioni compiute nei luoghi (da e tra le persone). E lo può fare in diversi modi: attraverso informazioni o promozioni dedicate a chi si trova in quel determinato posto; offrendo sconti a chi lo visita frequentemente; o monitorando il volume di presenze e commenti ad esso legati.
  • Perché se – come annunciato da ClickZFoursquare ha ufficialmente superato il traguardo dei 15 milioni di utenti (il triplo rispetto allo stesso periodo di un anno fa, e per il 50% fuori dagli USA), significa che il trend legato alla geolocalizzazione non sta conoscendo pause, ma è in continua crescita, e Facebook – con i suoi 350 milioni di utenti mobile – può far leva su una base utenti decisamente importante.

Questo non significa che d’ora in poi le persone magicamente inizieranno a condividere la propria posizione – o almeno, non sarà frutto della semplice acquisizione di un team di sviluppatori – ma sarà un’ulteriore possibilità offerta ai brand per interagire con i propri consumatori, attraverso azioni legate alla loro posizione geografica.

Per gli utenti sarà invece possibile usufruire della Timeline come memoria sempre più completa delle proprie interazioni con le persone: su questo punto Facebook sarà sicuramente molto prudente, viste le recenti – e continue – vicissitudini legali.

Facebook Timeline

Josh WilliamsCEO di Gowalla – ha annunciato che Gowalla verrà dismesso a fine Gennaio, ma che le informazioni che gli utenti hanno condiviso in questi 2 anni potranno essere esportate dagli utenti fino a quella data, perché quei dati non verranno ceduti a Facebook.

Quindi, niente panico, nessuno si ritroverà tutto ciò che ha fatto su Gowalla, direttamente sulla propria Timeline. Quello che potrebbe invece essere fatto, nel lavoro di ottimizzazione della timeline, è di far sì che i check-in – magari “legandosi” tra loro e interagendo con le altre informazioni che condividiamo – generino automaticamente delle “storie” sulla nostra Timeline.

In che modo pensate Facebook possa trarre vantaggio dalla specializzazione del team di Gowalla? Pensate si tratti soltanto di rendere la Timeline maggiormente fruibile per chi accede da mobile o dobbiamo aspettarci una serie di nuove feature legate alla geolocalizzazione?

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