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Twitter cambia, ma cosa cambia?

Twitter è amato per la sua semplicità, per essere un mezzo veloce per condividere e comunicare link, video, foto, pensieri utili – o assolutamente inutili.

Ieri è stato un giorno – a suo modo – storico per Twitter: sono state infatti annunciate novità che ne cambieranno sia la faccia che la user experiencee già che c’ero ne ho approfittato anche io per ridisegnare il mio background (se non mi seguite già…seguitemi!).

Come riporta il suo blog ufficiale gli aggiornamenti riguarderanno 4 aree:

Il design della timeline sarà ancora più “pulito” ma consentirà di accedere a maggiori dettagli direttamente dai tweets; sarà poi implementato l’infinite scroll – e questa è una cosa di cui si sentiva decisamente il bisogno: quindi addio “more, more, more”!

Altra importante novità riguarda la possibilità di embeddare direttamente i video e le immagini (con un click si aprirà un pannello che ce li farà vedere direttamente di fianco alla timeline): sono state strette partnership con i maggiori siti di condivisione di contenuti multimediali – DailyBooth, DeviantART, Etsy, Flickr, Justin.TV, Kickstarter, Kiva, Photozu, Plixi, Twitgoo, TwitPic, TwitVid, USTREAM, Vimeo, yfrog e, ovviamente, Youtube (ehm…ok, ammetto che buona parte di questi non li avevo mai sentiti nominare).

Clickando un tweet ci si troverà ora di fronte a una serie di contenuti correlati (variano a seconda del tweet stesso): si passa dalle reply, agli altri tweet dello stesso autore a una mappa dei tweet – non ho ben capito se legata a tweet della stessa zona o cos’altro – e molte altre informazioni che scopriremo man mano.

Infine verrà introdotta la possibilità – clickando lo username di un utente – di vedere il suo mini profilo senza uscire dalla timeline: anche questa mi pare un’ottima novità.

Ecco, in sostanza questo è quello che ci aspetta, ma la cosa migliore è guardarsi il video per farsi un’idea migliore di ciò che ci troveremo di fronte tra qualche settimana (solo alcuni account “privilegiati” hanno già potuto accedere alla preview del restyling – beh, in effetti è un po’ di più che un semplice restyling…):

Ehm, parlavo di alcuni utenti privilegiati, alcuni tranne Dennis Crowley (Co-Founder di Foursquare) evidentemente:

Ah, last but not least, c’è una novità che riguarda – molto da vicino – anche i brand che credono nelle potenzialità di Twitter per fare business: oltre ai promoted tweets – introdotti già ad Aprile – le aziende potranno ora inserire direttamente anche i loro commercial direttamente nei tweet. Mica male se ci pensate eh: 145 milioni registrati, 370.000 nuovi utenti al giorno e 2.64 miliardi (sì, miliardi!) di tweet nel solo mese di Agosto (+33% rispetto a Maggio – non Maggio del 1996, ma esattamente 3 mesi prima…).

Se poi ci pensiamo quest’ultimo dato è molto più significativo di quello legato agli utenti registrati: è ormai noto che una gran fetta dei 145 milioni di utenti sono one shot – nel senso che si iscrivono, provano il servizio e lo abbandonano, vuoi perché non lo capiscono, vuoi perché non lo ritengono utile o adatto alle proprie esigente. Il numero di tweet è invece indicatore di una rilevanza impensabile che Twitter ha saputo conquistarsi: è anche vero che l’incremento è dovuto alla sempre maggior integrazione con altri servizi – ad esempio ad un check in di Foursquare corrisponde un Tweet, ad un articolo su Posterous idem, al caricamento di una foto su Flickr anche e così via; per non parlare della proliferazione di Tweet Button praticamente in ogni blog e sito.

Bene, adesso sapete – quasi – tutto quello che c’era da sapere: cosa ne pensate di queste novità? Personalmente appena letta la notizia ho pensato che fosse rischioso aggiungere nuove features a un mezzo che ha fatto della semplicità la sua forza, poi leggendo con attenzione e guardando il video ho rivisto la mia posizione: mi pare che le modifiche siano tutte motivate da precise scelte e non vadano a impattare troppo sulla sua agilità e, soprattutto, consentono all’utente di scegliere cosa vedere e cosa no; quello che invece mi fa riflettere è che a rischiare grosso saranno tutte le applicazioni di terze parti – tipo Twitterrific, Tweetie, TweetDeck, etc… Voi che ne dite?

  • Pingback: Tweets that mention Twitter cambia, ma cosa cambia? | Luca Della Dora / Thoughts and Sights -- Topsy.com

  • http://www.twitter.com/SuonatoreJones Antonio Severino

    Ho letto molte discussioni sull’argomento, e devo dire che in linea di massima sembra opinione diffusa il fatto che Twitter stia snaturando un po’ sé stesso alla caccia di Facebook. Fra i tanti “contro” ci sono Mashable (http://mashable.com/2010/09/14/facebook-twitter-3/) ma anche blogger nostrani come kawakumi (http://www.kawakumi.com/2010/09/15/nuovo-twitter-snaturarsi-strategicamente-per-combattere-facebook/).

    In realtà io credo che questa di Twitter sia una mossa azzeccatissima: fare proprie le features di molte applicazioni che, in qualche molto, portavano traffico FUORI Twitter.com. Potrebbe essere la volontà di migliorare l’esperienza degli utenti, così come sfruttare le opportunità per il business che hanno implementato di recente (trending topic e tweet sponsorizzati), in ogni caso la trovo una mossa strategicamente giusta. Le novità sono tutte ottime e non credo snaturino Twitter. Del resto, l’uso di contenuti multimediali è già abitudine grazie alle applicazioni e anche le altre features non mi sembrano così “drastiche”.

    Concordo con te, chiaramente :-)

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Grazie per il commento Antonio. Concordo assolutamente con te: non credo che Twitter vada a snaturarsi né che stia inseguendo Facebook – non ne ha motivo, ma soprattutto non ne ha bisogno.

      Penso semplicemente che le feature aggiunte migliorino la user experience rendendola più completa e consentendo di non uscire da Twitter.com per svolgere determinate azioni.

      La vedo piuttosta come una mossa molto business-oriented vista la possibilità per i brand di inserire direttamente i propri contenuti multimediali nella timeline: ovviamente chi capirà che non sarà sufficiente spreadare link random, ma sviluppare strategie ad hoc, avrà ragione – gli altri rimarranno nel calderone dei wanna be innovative.

  • http://www.twitter.com/SuonatoreJones Antonio Severino

    Ho letto molte discussioni sull’argomento, e devo dire che in linea di massima sembra opinione diffusa il fatto che Twitter stia snaturando un po’ sé stesso alla caccia di Facebook. Fra i tanti “contro” ci sono Mashable (http://mashable.com/2010/09/14/facebook-twitter-3/) ma anche blogger nostrani come kawakumi (http://www.kawakumi.com/2010/09/15/nuovo-twitter-snaturarsi-strategicamente-per-combattere-facebook/).

    In realtà io credo che questa di Twitter sia una mossa azzeccatissima: fare proprie le features di molte applicazioni che, in qualche molto, portavano traffico FUORI Twitter.com. Potrebbe essere la volontà di migliorare l’esperienza degli utenti, così come sfruttare le opportunità per il business che hanno implementato di recente (trending topic e tweet sponsorizzati), in ogni caso la trovo una mossa strategicamente giusta. Le novità sono tutte ottime e non credo snaturino Twitter. Del resto, l’uso di contenuti multimediali è già abitudine grazie alle applicazioni e anche le altre features non mi sembrano così “drastiche”.

    Concordo con te, chiaramente :-)

    • http://lucadelladora.com Luca Della Dora

      Grazie per il commento Antonio. Concordo assolutamente con te: non credo che Twitter vada a snaturarsi né che stia inseguendo Facebook – non ne ha motivo, ma soprattutto non ne ha bisogno.

      Penso semplicemente che le feature aggiunte migliorino la user experience rendendola più completa e consentendo di non uscire da Twitter.com per svolgere determinate azioni.

      La vedo piuttosta come una mossa molto business-oriented vista la possibilità per i brand di inserire direttamente i propri contenuti multimediali nella timeline: ovviamente chi capirà che non sarà sufficiente spreadare link random, ma sviluppare strategie ad hoc, avrà ragione – gli altri rimarranno nel calderone dei wanna be innovative.

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